Il docente è tra i principali studiosi del rapporto tra guerra, economia e trasformazioni dell’ordine internazionale
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Mercoledì 22 aprile alle ore 17:00, presso l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria (Aula Magna “G. Reale”), si terrà l’iniziativa pubblica “Guerra, spesa militare e tagli al sociale nell’economia globale”, promossa da Unione Sindacale di Base, ANPI “R. Condò”, Potere al Popolo e Partito Comunista di Unità Popolare.
In una fase segnata dall’estensione dei conflitti, dall’escalation in Medio Oriente e dall’aumento della spesa militare, cresce il divario tra risorse destinate al riarmo e quelle per sanità, scuola e welfare. Le scelte dei paesi NATO vanno nella direzione del rafforzamento delle politiche di guerra, mentre si scaricano i costi della crisi sulle condizioni di vita delle classi popolari.
In questo quadro si inseriscono l’arroganza e la violenza delle politiche imperialiste di Stati Uniti e Israele, che stanno alimentando instabilità e conflitti, a partire dalla Palestina fino al coinvolgimento di Iran e Libano. Una dinamica che si riflette anche sul piano economico globale: i conflitti in Medio Oriente stanno già producendo rincari significativi su energia e carburanti, con effetti immediati su inflazione e costo della vita.
Ospite dell’iniziativa sarà Luciano Vasapollo, docente di Economia e direttore del CESTES, tra i principali studiosi del rapporto tra guerra, economia e trasformazioni dell’ordine internazionale.
Interverrà inoltre, in collegamento da remoto, S.E. Jorge Luis Cepero, ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia, portando il punto di vista di un Paese che da decenni subisce embargo e pressione economica e che oggi affronta un ulteriore aggravamento della propria situazione sociale ed economica. Le recenti misure statunitensi sul petrolio e le conseguenze della crisi venezuelana, segnata anche dal sequestro del presidente Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti, hanno inciso pesantemente sulle forniture energetiche dell’isola, aggravando una condizione già fortemente compromessa.
L’iniziativa si inserisce anche nel quadro delle attività di sostegno al popolo cubano promosse dai soggetti organizzatori insieme all’associazione “Calabria por Cuba”, che hanno già avviato l’invio di beni di prima necessità e continueranno nelle prossime settimane.
L’appuntamento del 22 aprile vuole essere un’occasione di analisi e discussione sul legame tra guerra, interessi economici e spesa militare, contribuendo a costruire strumenti di comprensione e consapevolezza. È necessario rafforzare un punto di vista critico contro la crescente militarizzazione della società, che avanza sacrificando diritti e condizioni di vita di cittadini e famiglie.

