«La CGIL Reggio Calabria Metropolitana – dichiara il segretario generale Gregorio Pititto – esprime la più ferma e incondizionata condanna per il grave atto intimidatorio ai danni di Michele Galimi, consigliere comunale ed ex sindaco di Cinquefrondi, al quale rivolge un messaggio di autentica e profonda vicinanza, estendendo la solidarietà ai suoi familiari.

Il ritrovamento di liquido infiammabile sull’autovettura della moglie di un esponente politico è un episodio gravissimo, che non può essere affrontato con superficialità. È un gesto che inquieta e indigna, perché evoca il tentativo di intimidire, di generare paura e di colpire la serenità di una persona anche nella sua dimensione privata e familiare.

Di fronte a simili episodi non possono esserci esitazioni e la condanna deve essere unanime, forte e inequivocabile. Nessuna divergenza politica, nessun contrasto personale, nessuna posizione assunta nell'esercizio di un ruolo pubblico può giustificare tali comportamenti intimidatori. Il confronto, anche aspro, è parte integrante della democrazia; la minaccia e la prevaricazione ne rappresentano, invece, in assoluto la negazione più inaccettabile.

Chi sceglie di impegnarsi nella vita pubblica deve poterlo fare liberamente, con serenità senza temere per la incolumità propria e dei familiari e senza doversi interrogare sulle conseguenze personali del proprio impegno.

La Calabria, e in particolare i territori che ogni giorno cercano di affermare i principi della legalità, della partecipazione democratica e del rispetto delle istituzioni, non possono permettersi di abbassare la guardia davanti a episodi di questa natura. Ogni intimidazione è un segnale che interpella tutti: le istituzioni, le forze politiche e sociali, il mondo del lavoro e la società civile.

È proprio nei momenti più difficili che occorre dimostrare, con i fatti e non soltanto con le parole, da che parte stare ovvero sempre dalla parte di chi subisce le intimidazioni, dalla parte della libertà, dalla parte della legalità e contro ogni forma di violenza e sopraffazione.

Auspichiamo che le Forze dell'Ordine e la Magistratura possano fare piena luce sull'accaduto e individuare al più presto i responsabili, affinché un episodio tanto grave non resti senza risposte.

A Michele Galimi rinnoviamo la nostra solidarietà più sincera e sentita. La vicinanza a lui e alla sua famiglia da parte di chi crede nella democrazia e nel rispetto della persona deve tradursi in una presenza concreta, capace di contrastare l'isolamento e la paura che simili gesti tentano di alimentare.

La CGIL Reggio Calabria Metropolitana, ribadisce con forza i principi della legalità, della dignità delle persone e del libero esercizio dei diritti democratici, condannando

ogni forma di intimidazione. Alla comunità di Cinquefrondi il nostro auspicio di una risposta corale, forte e determinata, nel segno della libertà, della giustizia e della democrazia», conclude il segretario generale Cgil Reggio Calabria Area Metropolitana, Gregorio Pititto.