La presa di posizione del parroco: «La Chiesa non è il teatro Ariston»
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Sal Da Vinci ha trionfato a Sanremo con la canzone "Per sempre sì". La canzone parla di un amore profondo e vero, che supera le difficoltà e le distanze, e che rimane forte nonostante tutto. Il testo è un messaggio d'amore appassionato e romantico, che esprime la volontà di stare insieme per sempre. Don Giovanni Zampaglione amante della musica e che spesso utilizza i testi musicali e le parole di artisti famosi e non per riflettere con i giovani soprattutto lancia un messaggio che è questo: «C’è il rischio di voler pensare di utilizzare questa canzone per celebrare il matrimonio o un anniversario. La chiesa non è l'Ariston. In chiesa si cantano canzoni o musiche adatte al contesto liturgico e alle tradizioni della chiesa. Quindi bisogna fare attenzione a non far sì che questa canzone che già è il " tormentone" di questo periodo non diventi una canzone per chiesa o pensare di adattare il testo per anniversari o matrimoni. Questo è il rischio».
Per il parroco il rischio di utilizzare una canzone come "Per sempre sì " in chiesa (o qualsiasi canzone che non sia liturgica) «può creare confusione tra il contesto liturgico e quello di un evento di intrattenimento. È fondamentale scegliere canzoni e musiche che siano adatte al contesto e che esprimano la spiritualità e la fede della coppia. Ci sono molte canzoni e inni sacri che possono essere più appropriati per celebrare un matrimonio o un anniversario in chiesa e che sono approvate dalla Chiesa».

