L’assessore ai Lavori pubblici Fortunato Ceravolo interviene sul cantiere per la messa in sicurezza della rupe del Castello Ruffo. «Accessi garantiti, i mezzi di soccorso possono intervenire in ogni momento»
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
«Chianalea non è isolata e continua a essere pienamente raggiungibile». È il chiarimento che arriva dall’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Scilla, Fortunato Ceravolo, che interviene nel dibattito sviluppatosi negli ultimi giorni sulla viabilità del borgo e sui lavori di messa in sicurezza della rupe del Castello Ruffo.
L’assessore sottolinea come l’accesso a Chianalea sia regolarmente garantito attraverso gli altri percorsi disponibili, in particolare da piazza Matrice e via Annunziata. Per questo motivo invita a evitare definizioni come «blindata» o «isolata», ritenute fuorvianti e potenzialmente dannose anche sotto il profilo turistico.
«Continuare a descrivere Chianalea come una località isolata rischia di trasmettere un messaggio completamente errato ai visitatori che intendono raggiungere Scilla – afferma Ceravolo –. Il borgo è pienamente fruibile, pur con le limitazioni inevitabilmente connesse al cantiere in corso».
L’esponente della giunta ricorda inoltre che la strada interessata dall’intervento non è stata chiusa dall’attuale amministrazione comunale. L’arteria, infatti, risulta interdetta al transito dall’ottobre 2024 in virtù di un’ordinanza adottata dalla Commissione straordinaria dopo le criticità riscontrate sulla rupe sovrastante.
«L’intervento oggi in corso – spiega – nasce proprio per eliminare le condizioni di pericolo che hanno determinato quella chiusura e consentire la futura riapertura della strada in condizioni di sicurezza».
Ceravolo ricostruisce anche l’iter amministrativo dell’opera, evidenziando come il finanziamento sia stato ottenuto soltanto alla fine di giugno 2025. Da quel momento si sono rese necessarie tutte le procedure di progettazione, acquisizione dei pareri, validazione e affidamento dei lavori.
«Non era affatto scontato riuscire ad aprire il cantiere in tempi così contenuti – evidenzia – considerata la complessità dell’intervento e le particolari condizioni operative del sito».
Un passaggio è dedicato anche al tema dei soccorsi, al centro di alcune polemiche nelle ultime settimane. Secondo l’assessore, tutte le autorità e i soggetti preposti alle emergenze dispongono delle chiavi dei cancelli di accesso al cantiere e possono attraversare l’area di lavoro seguendo le procedure concordate.
«La gestione delle emergenze è stata affrontata fin dall’avvio dei lavori mediante specifiche misure organizzative condivise con tutti i soggetti interessati, proprio per garantire il tempestivo intervento dei mezzi di soccorso», precisa.
Sul fronte operativo, il Comune annuncia inoltre l’installazione di una piattaforma elevatrice che, secondo quanto concordato tra impresa esecutrice, direzione lavori, Rup e geologo incaricato, consentirà di aumentare la produttività delle lavorazioni e accelerare le operazioni di consolidamento della rupe.
Una soluzione che potrebbe permettere di anticipare la conclusione dell’intervento rispetto ai tempi inizialmente programmati. L’assessore evidenzia tuttavia che durante le fasi di montaggio e utilizzo della piattaforma non sarà possibile consentire il transito ordinario all’interno dell’area di cantiere, fatta eccezione per eventuali mezzi di soccorso in situazioni di emergenza.
«Comprendiamo perfettamente i disagi che residenti e operatori economici stanno affrontando – conclude Ceravolo – e siamo i primi ad avere interesse a ripristinare nel più breve tempo possibile la piena funzionalità della viabilità. Allo stato attuale, però, non esistono soluzioni tecniche alternative in grado di garantire contemporaneamente la prosecuzione dei lavori e il passaggio in sicurezza sotto un fronte roccioso interessato da interventi di disgaggio e consolidamento».

