L'Associazione Nazionale Magistrati promuove a Reggio Calabria un incontro ispirato all'eredità di Paolo Borsellino, sottolineando la necessità di un mutamento morale e culturale che coinvolga cittadini e giovani nel contrasto alla criminalità organizzata
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L’Associazione Nazionale Magistrati ha scelto il cuore di Reggio Calabria per rilanciare un dialogo fondamentale con la cittadinanza, organizzando lo scorso venerdì 5 giugno presso il Palazzo Corrado Alvaro l'evento "T.A.M. – Talk About Mafia". Come spiegato da Giuseppe Tango, Presidente dell’ANM e giudice del Tribunale di Palermo, questa iniziativa non è un semplice convegno tecnico, ma trae profonda ispirazione dall’invito di Paolo Borsellino a parlare di mafia in ogni sede possibile. Tango ha voluto sottolineare come l'eredità del giudice Borsellino insegni che il fenomeno mafioso non si combatte esclusivamente con una "dura repressione", ma richiede un profondo mutamento culturale e morale che deve coinvolgere tutti i cittadini e, in particolare, le nuove generazioni.
Secondo il Presidente dell'ANM, questa apertura verso la società civile rappresenta la riscoperta di una lezione preziosa che molti magistrati, spesso schiacciati dalle innumerevoli incombenze burocratiche, avevano rischiato di dimenticare colpevolmente. Per dare concretezza a questo obiettivo di sensibilizzazione, l'incontro è stato introdotto da Stefano Ammendola e moderato da Giuseppe Amato, beneficiando dei saluti istituzionali di figure di spicco come Caterina Chiaravalloti, Gerardo Dominijanni, Giuseppe Campagna e Giuseppe Borrelli, oltre al contributo di Antonino Laganà del CSM e dei rappresentanti locali Viviana Piccione e Marco Cerfeda.
Il dibattito ha affrontato le diverse sfaccettature della criminalità moderna attraverso relazioni specialistiche: Roberto Di Bella ha illustrato il progetto "Liberi di Scegliere" contro il disagio giovanile, Celeste Carrano ha analizzato le infiltrazioni nelle attività imprenditoriali e Giuseppe Lombardo si è soffermato sulle proiezioni estere del fenomeno. L'analisi si è conclusa con gli interventi di Antonio Balsamo sulle nuove mafie e di Giuseppina Laura Candito e Vittorio Guarriello, che hanno esplorato le nuove frontiere tecnologiche legate alle comunicazioni criptate e alle criptovalute. L'intero evento ha così ribadito la volontà dell'ANM di farsi promotrice di quell'innovazione nel metodo che, citando Tango, non risiede solo nelle tecniche investigative ma in un legame indissolubile con la comunità.

