Un evento che va oltre la dimensione simbolica: una passerella che diventa racconto, testimonianza e affermazione di sé
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Una coreografia condivisa, un messaggio forte e una partecipazione crescente. Al PalaBotteghelle di Reggio Calabria, l’associazione Grace ETS è tornata a riunire donne, famiglie e realtà del territorio per il flash mob dedicato alla vita e alla resilienza, confermando un appuntamento che, anno dopo anno, si consolida.
Nato come momento pubblico di condivisione, l’evento – inizialmente previsto in Piazza Castello e poi spostato al coperto per il maltempo – ha mantenuto intatta la sua energia, trasformando lo spazio in un luogo di incontro e racconto.
«Siamo qui per celebrare la vita e le nostre donne», spiegano le organizzatrici, sottolineando il senso più profondo dell’iniziativa. Un percorso costruito nel tempo, che passa attraverso il confronto, il sostegno reciproco e la possibilità di rimettersi in gioco anche attraverso il linguaggio del corpo.
A guidare il momento coreografico è stata Eugenia Chindemi, già protagonista della precedente edizione: «Sono onorata di aver curato la coreografia anche quest’anno. Il numero delle partecipanti è cresciuto e con esso l’energia. Hanno accolto tutto con entusiasmo, mostrando ancora di più la loro voglia di vivere».
Accanto alle associate Grace, anche altre realtà del territorio hanno preso parte all’iniziativa. Presente anche l’assessore comunale Romeo. «Ringraziamo la nostra coreografa e tutte le persone presenti – viene evidenziato – tra cui l’associazione sportiva Pretty Woman». Un contributo significativo è arrivato anche dai più piccoli, coinvolti in prima persona: «Attraverso i bambini abbiamo costruito un momento ancora più condiviso, anche loro parteciperanno a questo percorso. Si ringrazia la Fism di Reggio Calabria nella persona del presidente Giuseppe Russo».
Il flash mob si è sviluppato sulle note di Whitney Houston, scelta non casuale ma legata al tema dell’abbraccio e della vicinanza: un richiamo diretto al valore delle relazioni e del supporto umano nei momenti di difficoltà.
A ribadire il significato dell’iniziativa è la presidente Lidia Papisca: «Vogliamo mostrare che le donne non sono la malattia, ma che la guarigione e il miglioramento della qualità della vita sono un diritto». Un messaggio che va oltre l’evento e si inserisce in un lavoro quotidiano portato avanti dall’associazione.
Presente anche l’assessore comunale Carmelo Romeo, che ha voluto sottolineare il ruolo delle realtà associative sul territorio: «È una giornata di festa e di speranza. Grace rappresenta un esempio concreto di vicinanza e supporto. Come amministrazione saremo sempre al fianco di queste iniziative».
La giornata di Botteghelle ha inoltre anticipato uno degli appuntamenti centrali dell’attività dell’associazione: «È una tappa che ci accompagna verso un evento importantissimo», viene ricordato. Il riferimento è alla quarta edizione di «Una passerella per Grace – l’amore che dà la vita», in programma il 18 aprile alle ore 18 presso il Consiglio regionale della Calabria.
Un evento che va oltre la dimensione simbolica: una passerella che diventa racconto, testimonianza e affermazione di sé. Perché, come emerso anche nel flash mob, il percorso non si esaurisce nella malattia ma continua nella possibilità di vivere, condividere e ricostruire. «Vi aspettiamo tutti, non mancate».

