Usare lo sport per raccontare lo Zomaro in modo diverso. È l'obiettivo de La Grande Via – Aspromonte Trail, in programma questo fine settimana sull'altopiano dell'Aspromonte reggino, sospeso tra Tirreno e Ionio.

L'evento è organizzato da Zomaro Outdoor Experience, associazione guidata da Agostino Giovinazzo, con la progettazione e la strategia di comunicazione curate da Giuseppe Guzzo e Mara Carchidi, ideatori di Sila3Vette, la manifestazione di endurance invernale che ha contribuito a far conoscere la Sila oltre i confini regionali.

Il programma

Sabato 31 ottobre è dedicato all'accoglienza degli atleti, domenica 1° novembre alle gare. Due le distanze: la Epic, 40 km e 1.700 metri di dislivello positivo, pensata per trail runner esperti; e la Origins, 10 km e 500 metri di dislivello, aperta a tutti.

Oltre la gara

Il nome richiama gli antichi percorsi con cui pastori, contadini e commercianti attraversavano l'Aspromonte collegando l'entroterra ai due versanti. Ma l'ambizione degli organizzatori va oltre l'evento: contrastare un'immagine del territorio troppo spesso legata alla cronaca e alle difficoltà, mettendo al centro paesaggi, storia, comunità e gastronomia, dai formaggi e salumi della tradizione pastorale ai prodotti del sottobosco e all'olio della Piana di Gioia Tauro.

L'idea è che chi arriva per correre torni poi da turista, magari con la famiglia, scoprendo agriturismi, produttori e borghi del comprensorio. Un progetto che punta alla continuità, coinvolgendo associazioni, istituzioni e operatori locali per costruire una destinazione outdoor riconoscibile.

«La nostra sfida non è organizzare una gara e andare via – spiega Giuseppe Guzzo –. È contribuire a cambiare la narrazione dello Zomaro, una montagna straordinaria che per troppo tempo non ha avuto la visibilità che merita. Il vero successo non sarà soltanto il numero di atleti alla partenza, ma la capacità di far tornare qui chi avrà scoperto lo Zomaro per la prima volta».

Info: www.lagrandeviaaspromonte.it