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Niente campionato di Eccellenza per il Locri. Dopo la retrocessione dalla Serie D, la società amaranto non ha formalizzato entro i termini previsti l’iscrizione al campionato regionale, facendo così scomparire il titolo sportivo. Una fine ingloriosa per uno dei club più storici della Calabria, tra trattative sfumate e pesanti debiti accumulati. Dopo aver consegnato la squadra nelle mani dell’amministrazione comunale, i contatti avviati dal presidente Polifroni con alcuni imprenditori esterni, che avrebbero potuto garantire un futuro alla squadra, non hanno portato ai risultati sperati.
Dopo diversi anni di Promozione e Prima Categoria, a seguito della retrocessione dalla Serie D nella stagione 2001/2002, il Locri rimane inattivo nella stagione 2013/2014 per poi rinascere grazie all’acquisizione del titolo sportivo della vicina Benestarnatilese. Da qui in poi arrivano la promozione sotto la gestione Spadaro, con Cosimo Silvano come allenatore ed il successivo salto in Eccellenza con Marando presidente e Carella in panchina. Quindi la Serie D con Antonella Modafferi al timone della società e l’ex indimenticato capitano Umberto Scorrano a guidare gli amaranto. Arriva anche la retrocessione, ma il riscatto è targato Renato Mancini, fino al secondo posto del 2023 in Serie D, miglior risultato sportivo degli ultimi 28 anni.
Adesso è altamente probabile che, in assenza di accordi, si aprano le vertenze economiche previste dai contratti già depositati presso gli organi federali, per tutto ciò che non è stato saldato nella passata stagione. Una delusione pesante soprattutto per i gruppi del tifo organizzato, che da sempre hanno rappresentato l’anima della squadra e il dodicesimo uomo in campo, capaci di accendere ogni partita con spirito autentico e attaccamento al territorio.

