«La crisalide si è trasformata in farfalla». Con queste parole cariche di entusiasmo, l'avvocato Eugenio Minniti, presidente dell'Ardore, ha annunciato la nascita ufficiale dell'Associazione Comprensorio Locri 1909

Non si tratta di una semplice fusione, ma di un’ambiziosa architettura sportiva e sociale che, per la prima volta, prova a superare i confini dei singoli campanili per unire l'intero comprensorio sotto un’unica bandiera.

Il cuore pulsante del progetto batterà allo stadio comunale "G.R. Macrì" di Locri, scelto come casa ufficiale per le sfide del prossimo campionato di Promozione. Un palcoscenico prestigioso per una compagine che nasce forte di radici solide e di un organigramma che mette insieme l’esperienza delle migliori realtà locali.

L’accordo, definito con orgoglio come «il sogno che si realizza», vede la partecipazione attiva dell’Asd Ardore e il coinvolgimento di figure di spicco del calcio nostrano. Per il basso Jonio, spiccano i nomi dell'avvocato Francesco Giampaolo, già protagonista della scalata del San Luca, e di Leo Modafferi, portavoce del Locri 1909. Ma la forza del progetto sta nel numero: un gruppo compatto di circa 20 professionisti, tra cui l'ex presidente del Locri Dario Marando, Basilio Iero, Giuseppe Licandro e la "bandiera" Baldo Bartone, hanno deciso di sposare questa nuova avventura.

Il raggio d'azione si allarga anche all'alto Jonio reggino, rappresentato dall'avvocato Enrico Barillaro, punto di riferimento per la Vallata del Torbido. Fondamentale sarà inoltre il tassello del settore giovanile, affidato alla partnership con l'Audax di Locri di Sandro Schiavello e Ilario Capocasale, garanzia di crescita per i talenti del territorio.

Dopo sei anni di successi e una scalata che ha portato il calcio locale dalla Seconda Categoria fino all'Eccellenza, la nuova società è pronta a questa «sfida complessa ma intrigante». L'appello ora è rivolto ai tifosi: «Insieme scriveremo la storia della Locride».