Un ruolino di marcia impressionante, una classifica che sorride sempre di più e un entusiasmo trascinante. L'ottava giornata del campionato di Eccellenza regala un'altra domenica da incorniciare alla Deliese, capace di piegare con un rotondo e perentorio 3-0 un cliente ostico come lo Sc Soverato. Un successo pesante, firmato dalle stoccate di Romano, Kebe e Goncalves, che vale il quinto risultato utile consecutivo, consolida il secondo posto in solitaria con quattro lunghezze di vantaggio sulle inseguitrici e tiene i tirrenici a sole tre distanze dalla cima della graduatoria.
Se la piazza sogna ad occhi aperti, a tenere ben saldi i piedi per terra ci pensa il condottiero di questa cavalcata, mister Andrea Parentela. Nel post-partita il tecnico non ha nascosto la grande soddisfazione per l'atteggiamento e la maturità mostrati dalla sua squadra, sottolineando la forza della prestazione offerta.

«Abbiamo rasentato la perfezione»

Un'analisi lucida e orgogliosa, quella dell'allenatore rossoblù, che evidenzia la capacità dei suoi ragazzi di dominare un avversario di assoluto valore: «Una partita dove abbiamo rasentato la perfezione, avendo concesso pochissimo e creando tante palle-gol. Avevo detto ai ragazzi che mancava il gol da azione ed è arrivato. Con un qualcosa in più, probabilmente, potevamo anche chiuderla prima, ma siamo stati bravi a vincerla e a farla diventare facile, perché non dimentichiamo che di fronte a noi c'era un avversario di tutto rispetto e con giocatori di qualità. Siamo stati bravi ad annullarli e a macinare il nostro gioco, portando la partita nella direzione che volevamo».

L'esigenza del tecnico: «In fase di possesso pretendo di più»

Nonostante un passivo nettissimo e una gara praticamente perfetta sotto il profilo difensivo e caratteriale, Parentela non cala l'asticella delle ambizioni e rivela anche i momenti di tensione vissuti in panchina, motivati dalla profonda stima che nutre per le qualità tecniche della propria rosa: «Mi sono arrabbiato perché in fase di possesso potevamo e possiamo fare di più. Quando non abbiamo il pallone siamo quasi perfetti, ma nel possesso abbiamo giocatori di qualità e la mia arrabbiatura è dovuta essenzialmente al fatto che loro sanno giocare a calcio e possono farlo».
Una dichiarazione d'intenti chiara e ambiziosa: la Deliese vince, convince e vola in classifica, ma per mister Parentela il margine di crescita è ancora ampio e passa attraverso la consapevolezza dei propri mezzi.