La Dierre Basketball torna al successo e lo fa con una prestazione convincente su entrambi i lati del campo. Al termine della sfida contro il Basket Giarre, coach Dario Lo Storto ha analizzato la partita, sottolineando i progressi della squadra ma anche gli aspetti su cui continuare a lavorare.

«Oggi siamo stati molto più presenti su entrambi i lati del campo – esordisce il tecnico -. Abbiamo condiviso bene la palla in attacco, trovando tiri aperti, gestendo meglio i possessi e i vantaggi in difesa. Restano ancora qualche amnesia che cercheremo di risolvere durante gli allenamenti, ma va bene così».

Un passaggio chiave della gara è stato l'avvio entusiasmante del Giarre nel terzo quarto, con i padroni di casa che sono tornati in campo carichissimi dopo l'intervallo lungo. La Dierre, però, ha reagito subito con la bomba di Miljanic «Sì, ma queste cose sono abbastanza normali. L'importante è reagire al colpo e ovviamente la squadra sta crescendo».

Il coach guarda già al percorso stagionale, senza dimenticare la recente sconfitta di Siracusa, dove la rimonta è sfumata per pochissimo: «Forse essere a punteggio pieno non poteva essere ancora meglio, ma è un percorso. Le sconfitte servono, prima o poi sarebbe successo. Meglio adesso, meglio in una partita che stavamo rimontando: questo deve farci capire che non è sufficiente giocare solo l'ultimo quarto».

Sul fronte delle rotazioni, Lo Storto ha elogiato la profondità del roster: «Hanno giocato tutti.Sono contento di aver sbloccato Pes: è un ottimo ragazzo, sempre disponibile».

Il commento

Un successo che sa di riscatto per Aleksa Petrovic, arrivato dopo la difficile sconfitta contro Siracusa, una partita rimasta aperta fino alla fine e persa per un soffio. «È stata una bella sfida – esordisce l'esterno – dopo una sconfitta difficile contro Siracusa. Oggi siamo entrati in campo con tanta energia e volevamo far vedere che squadra siamo».

Petrovic analizza senza filtri la partita precedente: «Contro Siracusa ci è mancato pochissimo, è mancato il guizzo. È stata una partita difficile, stavamo sempre lì, sotto di poco, abbiamo recuperato tre o quattro volte, ma non siamo riusciti a fare quel scatto per andare sopra e vincere». Un rammarico che però è servito da lezione: «Volevamo dimostrare il nostro valore e ci siamo riusciti con una prova di gruppo».

Quando gli si chiede quali siano le potenzialità di questo gruppo dopo quattro giornate, Petrovic non si nasconde dietro facili entusiasmi: «Secondo me siamo una squadra con molto talento. In attacco possiamo trovare tantissime soluzioni per fare canestro, ma dobbiamo lavorare di più in difesa. L'unica cosa che manca è proprio la difesa, perché in attacco siamo tanti giocatori con talento e possiamo segnare in tantissimi modi». Un processo di crescita che, secondo lui, può concretizzarsi «verso l'alto».

Il discorso si sposta poi sul format del torneo, con l'esterno che non ha dubbi: «È un campionato molto lungo, c'è tanto da giocare. Meglio girone lungo o spezzato? Io preferisco quello lungo, mi piace di più perché giochi con tante squadre, tutte diverse, tanti giocatori diversi. Non saranno tutte le partite uguali, quindi sarà molto più divertente». E sugli altri campi, dove spesso è saltato il pronostico, aggiunge: «Sì, è un campionato molto appassionante, ancora siamo alle battute iniziali».