Un'annata altamente travagliata per la Virtus Rosarno che, a inizio stagione, era partita con le più nobili ambizioni e con un ruolo da protagonista, nonostante l'etichetta di neopromossa al campionato di Eccellenza. Tanti sono stati gli imprevisti che hanno ostacolato il cammino amaranto e ridimensionando, per forza di cose, anche gli obiettivi. Nonostante ciò, però, la società non si è mai lasciata andare, ricostruendo in corsa dopo aver raccolto i cocci nella fase più delicata del campionato.

La Pec al Comune

Tra i disagi più rilevanti persiste quello della chiusura delle tribune dello stadio Giovanni Paolo II, da sempre fortino del club pianigiano e dodicesimo uomo in campo. Un problema, questo, che va avanti da mesi e che ha costretto il club a giocare senza i suoi sostenitori, in attesa della concessione secondo le leggi norma. A tal proposito, la società amaranto lo scorso 27 aprile aveva mandato una Pec al Comune di Rosarno per avere aggiornamenti in merito alla riapertura delle tribune, come promesso appunto qualche tempo fa.
Ecco innanzitutto la Pec inviata al sindaco: «Chiede alla Signoria vostra informazioni in merito alla questione fruibilità del campo sportivo Giovanni Paolo II. In particolar modo, avremmo bisogno di notizie certe in quanto la stagione calcistica volge al termine e, per poter programmare il campionato 2026/27, abbiamo bisogno di notizie certe e scritte entro il 10 maggio, in modo da poter confermare o meno la permanenza dei giocatori per la prossima stagione. In assenza di tali garanzie saremo costretti, nostro malgrado, a cedere il titolo della squadra di calcio».

Cessione del titolo

Insomma, parole chiare e purtroppo crude quelle della società, che neanche la stessa avrebbe voluto mai ribadire. Con il 10 maggio che è appena passato, di risposte alla Pec neanche l'ombra e allora quella che era inizialmente solo un'ipotesi, adesso è sempre più un'amara concretizzazione con la dirigenza che, seppur contro la sua volontà, si trova costretta a fare ciò che non vorrebbe: «Si comunica alla società, alla tifoseria, alle istituzioni e a tutti quelli che in questi anni ci hanno accompagnato, che nei prossimi giorni il titolo della Virtus Rosarno verrà messo a disposizione per essere ceduto, in quanto non ci sono più le condizioni per iscrivere il club al prossimo campionato. Non possiamo rincorrere continuamente un nostro diritto, peraltro con assenza totale di chi dovrebbe tutelare e promuovere lo sport, ricordando che la politica è una missione con l'ideale del servizio disinteressato al bene comune. Nulla potrà cancellare gli anni vissuti e l'affetto da parte di tifoseria e città».