Il giorno dopo il rinvio della sfida tra Nuova Igea Virtus e Reggina, il campionato ridisegna i suoi equilibri. La mancata disputa del match di Barcellona Pozzo di Gotto finisce infatti per favorire le dirette concorrenti degli amaranto e, soprattutto, la capolista.

A sorridere è l’Athletic Palermo, che non sbaglia l’appuntamento casalingo con il Paternò e consolida la propria leadership. I palermitani proseguono la marcia in vetta e provano a prendere il largo, approfittando anche dello stop forzato della Reggina.

Alle spalle della capolista torna prepotentemente in corsa la Nissa, protagonista di un colpo esterno di grande valore sul campo del Messina. Una vittoria pesante, che rilancia le ambizioni dei nisseni e, allo stesso tempo, complica ulteriormente la situazione dei peloritani, sempre più invischiati nella lotta per non retrocedere.

Non riesce invece ad approfittarne il Savoia, fermato davanti al proprio pubblico dalla Gelbison. Un pareggio che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca ai campani, ora distanti tre lunghezze dalla vetta e costretti a inseguire.

In virtù di questi risultati cambia inevitabilmente anche lo scenario per la Reggina. Gli amaranto, pur con una partita in meno, si ritrovano adesso a sette punti dalla prima posizione. Un distacco che pesa, anche perché il recupero non si preannuncia affatto semplice: la squadra di mister Torrisi dovrà infatti tornare a Barcellona Pozzo di Gotto per affrontare la Nuova Igea Virtus sul suo campo.

Secondo quanto riferito dal direttore generale amaranto Praticò, il recupero dovrebbe disputarsi il 25 marzo, appena quattro giorni prima dell’altro delicatissimo confronto con l’Athletic Palermo. Un calendario che si prospetta dunque particolarmente intenso e che potrebbe incidere anche dal punto di vista fisico e mentale.

Lo stesso dirigente amaranto, in una intervista alla Gazzetta del Sud, ha commentato quanto accaduto ieri: «Purtroppo le condizioni meteo non ci hanno consentito di scendere in campo. Il terreno era un acquitrino, ci abbiamo provato ma l’arbitro, dopo aver compiuto le valutazioni, ha giustamente deciso di emettere il triplice fischio. Sarebbe stato bello potersi confrontare con l’Igea, gli spalti erano gremiti e un plauso va ai nostri tifosi che, nonostante le avversità atmosferiche, non hanno smesso di cantare».

Il rinvio, però, potrebbe offrire anche qualche risvolto positivo. «La sosta forzata ci consentirà di recuperare Barillà e Sartore. In questo rush finale ci sarà bisogno dell’intera rosa per provare ad avvicinarsi alla vetta. Prepareremo la sfida casalinga con l’Acireale e poi ci focalizzeremo sulla trasferta di Palermo. L’obiettivo è ottenere sei punti, non molleremo di un centimetro».

Sul possibile recupero della gara con l’Igea Virtus, Praticò ha aggiunto: «È probabile che si possa giocare tra una decina di giorni. Ci prepareremo al meglio perché conosciamo la pericolosità della compagine giallorossa».

Infine, il dirigente amaranto ha ridimensionato anche quanto accaduto nel post partita dopo la decisione arbitrale: «Il parapiglia dopo la decisione del direttore di gara? Niente di che, semplici situazioni di campo. Tra la Reggina e l’Igea i rapporti sono ottimi, guardiamo avanti con fiducia perché la stagione non è finita. Concentriamoci su noi stessi, a maggio tireremo le somme. La Reggina ha le potenzialità per battere chiunque, ma viviamo alla giornata e senza fare tabelle».

Adesso lo sguardo è rivolto alla prossima giornata. Domenica la Reggina tornerà al Granillo per affrontare l’Acireale con un solo obiettivo: conquistare i tre punti e restare agganciata alla corsa di vertice. Con un occhio inevitabilmente rivolto anche a Caltanissetta, dove andrà in scena lo scontro diretto tra Nissa e capolista Athletic Palermo. Una partita che potrebbe dire molto sugli equilibri di questo finale di stagione.