La Reggina si gode il giorno dopo una vittoria che vale più dei tre punti. Il successo contro il Licata ha consegnato a mister Marchionni una squadra convincente per atteggiamento, intensità e personalità, confermando le buone sensazioni maturate durante la settimana e offrendo indicazioni importanti in vista del prosieguo della stagione.

La squadra ha approcciato la gara con la mentalità richiesta dall’allenatore: aggressiva, determinata e concentrata. È proprio questo l’aspetto che ha soddisfatto maggiormente Marchionni, consapevole che, per costruire un campionato importante, servirà mantenere continuità soprattutto sotto il profilo dell’atteggiamento.

«Avevo visto bene la squadra in settimana, carica e serena, ma soprattutto consapevole», ha spiegato il tecnico amaranto. Una fotografia che trova conferma in quanto mostrato sul campo. La Reggina ha imposto il proprio ritmo, ha cercato di comandare la partita e ha dato la sensazione di avere diverse soluzioni a disposizione.

Anche il mercato sembra aver ampliato le possibilità a disposizione dell’allenatore. «Sono contento perché sono arrivati altri ragazzi forti, abbiamo nuove alternative», ha sottolineato Marchionni. Una profondità della rosa che potrebbe rivelarsi determinante in una stagione lunga, nella quale serviranno rotazioni, equilibrio e la capacità di mantenere alta la qualità anche nei momenti di difficoltà.

Tra le note più positive della gara c’è sicuramente Toscano. Il giovane calciatore sta mostrando personalità e qualità, confermando quanto di buono aveva già fatto intravedere in Coppa Italia. Marchionni lo ha indicato come uno dei giocatori sui quali puntare.

La sensazione è che la Reggina disponga di giovani capaci di ritagliarsi spazio senza essere semplici alternative. Un patrimonio tecnico sul quale lavorare e che potrebbe rappresentare una delle chiavi della stagione.

Non tutto, però, è ancora perfetto. Il tecnico ha evidenziato alcuni aspetti sui quali sarà necessario intervenire, soprattutto nella gestione di determinati momenti della partita. «Dobbiamo migliorare in diverse fasi», ha ammesso Marchionni, facendo riferimento agli errori nei passaggi chiave che possono impedire alla squadra di sfruttare meglio gli spazi e creare nuove occasioni.

È probabilmente questo il passaggio più interessante del dopo-gara. La Reggina ha vinto e convinto, ma l’allenatore non vuole che il risultato nasconda ciò che ancora deve essere migliorato. Anche dopo il 2-0, quando la partita sembrava indirizzata, Marchionni ha chiesto alla squadra di mantenere la massima attenzione e continuare a cercare il gol.

Una mentalità che racconta bene l’idea di calcio che il tecnico vuole trasmettere: non accontentarsi, non abbassare la tensione e cercare sempre di essere protagonisti della partita.

Importante anche la duttilità di Abonckelet, spostato in una zona del campo nella quale poteva limitare alcune caratteristiche degli avversari. La scelta ha pagato, con il calciatore capace di rendersi utile sia in fase difensiva sia quando la squadra ha attaccato.

Ma al di là dei singoli, la parola più ricorrente nelle dichiarazioni di Marchionni è stata una: gruppo. L’allenatore vuole creare quella «magia» capace di accompagnare la squadra per tutta la stagione. Un elemento difficile da quantificare, ma fondamentale per una formazione che ambisce a disputare un campionato di vertice.

In questo percorso un ruolo importante lo avranno anche i tifosi. La risposta del pubblico ha soddisfatto il tecnico, che ha apprezzato il calore arrivato dagli spalti. «I tifosi sono passionali, vedere che hanno apprezzato il nostro lavoro mi rende felice», ha detto Marchionni.

Sul piano individuale, buone indicazioni sono arrivate anche da Acquadro e Reis. Il primo ha mostrato personalità e qualità nelle giocate, confermandosi un elemento capace di assumersi responsabilità anche sui calci piazzati. Il secondo ha offerto una prestazione da attaccante moderno, alternando attacchi alla profondità e lavoro tra le linee.

«È un attaccante completo», ha spiegato Marchionni parlando di Reis. Un giudizio che fotografa una delle caratteristiche che possono rendere il reparto offensivo amaranto particolarmente interessante: la capacità di attaccare la profondità, ma anche di giocare associandosi ai compagni.

La vittoria contro il Licata, dunque, lascia in eredità una Reggina che può guardare avanti con fiducia. Non soltanto per il risultato, ma per le risposte arrivate dal campo. Intensità, alternative, giovani in crescita e una squadra che sembra iniziare a riconoscersi nelle idee del proprio allenatore.

Adesso arriva la parte più difficile: dare continuità. Perché una vittoria può accendere l’entusiasmo, ma è la capacità di ripetere prestazioni di questo tipo a trasformare le buone sensazioni in certezze e le ambizioni in obiettivi concreti.

Marchionni lo sa e, proprio per questo, continua a chiedere aggressività, attenzione e fame.

La Reggina riparte da qui.