Il tecnico amaranto dopo la goleada contro il Ragusa: «Partita rimessa a posto in venti minuti»
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«Prima di tutto la dedica è per Pietro e alla sua famiglia che sta soffrendo». Così in conferenza stampa dopo il sonante successo contro il Ragusa Marco Marchionni. «Abbiamo provato a cambiare sistema di gioco, alcune cose non le abbiamo riconosciute, ma la partita è stata rimessa al proprio posto in venti minuti e si è chiusa. Ho detto ai ragazzi che quando l’avversario è in dieci bisogna essere più cinici e non possiamo prendere gol».
«Non c’è nulla di preoccupante, siamo primi con merito. I sistemi di gioco sono numeri, conta l’atteggiamento e nella prima parte eravamo timorosi, nella seconda parte l’abbiamo chiusa in pochi minuti. Sono contento per Franchini rientrato dopo un lungo stop, ovviamente ha sofferto. Magrassi è dispiaciuto perchè se fai cinque gol l’attaccante deve segnare, ma deve stare sereno e le reti arriveranno. Conosco Guida, so quello che può dare e oggi ha fatto bene. Inutile stare a vedere tutto, parlare delle prime cinque giornate, non si prendevano gol, ma se vinciamo così va benissimo. A Lagonigro abbiamo voluto dare un turno di riposo. Nessun segnale la fascia di capitano a Rosario Girasole, è qui da qualche anno, è reggino, non c’era Laaribi».

