Manca sempre meno al derby dello Stretto. Non è più la sfida dei grandi palcoscenici e delle categorie che contano, ma quando si affrontano Reggina e Messina l’atmosfera cambia inevitabilmente. L’attesa cresce, la tensione si avverte nell’aria e anche una gara di serie D assume un significato diverso. Perché questa non è una partita qualunque: è il derby dello Stretto.

Domenica 15 febbraio, alle ore 14.30, il palcoscenico sarà quello dello Stadio Oreste Granillo, teatro di tante battaglie cariche di storia e passione. La sfida, valida per la ventiquattresima giornata del girone I di Serie D, mette di fronte due squadre che vivono momenti differenti, ma che arrivano all’appuntamento con motivazioni altissime.

Per la Reggina, il ricordo dell’andata è ancora vivo. Quella sconfitta rappresentò probabilmente il punto più basso della stagione amaranto: una squadra fragile, impaurita, poco lucida e incapace di reagire a un Messina assemblato in pochi giorni ma capace di colpire e affondare. Un ko pesante, che fece rumore e segnò una svolta nel percorso degli amaranto.

Da allora, però, lo scenario è cambiato. La formazione di mister Torrisi ha trovato equilibrio, solidità e continuità, come dimostra la decima vittoria nelle ultime undici gare ottenuta contro il Ragusa. Un rendimento che ha permesso agli amaranto di restare stabilmente agganciati alla parte alta della classifica, alimentando ambizioni e consapevolezza nei propri mezzi.

Situazione diversa per il Messina, che si presenta al Granillo con una classifica complicata e il peso di un -14 che ne condiziona il cammino. I giallorossi, reduci dalla sconfitta interna contro l’Enna, hanno scelto di voltare pagina affidando la panchina all’esperto Vincenzo Feola, chiamato a ricompattare l’ambiente e a dare nuova identità a una squadra in cerca di riscatto.

Le motivazioni non mancano su entrambi i fronti. Per la Reggina è un passaggio chiave nella corsa al vertice e l’occasione per cancellare definitivamente l’ombra dell’andata. Per il Messina, invece, il derby rappresenta l’opportunità ideale per cambiare rotta e ritrovare orgoglio.

A rendere ancora più atteso l’evento contribuirà anche la copertura di Vivo Azzurro TV, che ha inserito la sfida tra quelle di maggiore interesse del mese di febbraio: il match sarà visibile gratuitamente in diretta streaming sulla piattaforma ufficiale della Federazione.

La direzione di gara sarà affidata a Flavio Barbetti di Arezzo, assistito da Andrea Mongelli di Chieti e Simone Colella di Imperia.

Non è più il derby degli anni d’oro, ma resta una partita che vale molto più di tre punti. Per la classifica, certo. Ma soprattutto per l’orgoglio, per la storia e per quella rivalità che, sulle due sponde dello Stretto, non conosce categoria.