Il tecnico durissimo dopo il ko di Lamezia: «Non è più tempo di poter accettare gente che non è contenta». Il dg Praticò: «Testa bassa e pedalare»
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«La Vigor ha vinto in maniera meritatissima, hanno dimostrato di avere gli attributi. Non abbiamo avuto la cattiveria, la fame, la ferocia di fare gol. Prendiamo due schiaffi, ci siamo fermati in campo per vedere i loro festeggiamenti. Non abbiamo avuto rispetto dei 1000 arrivati a Lamezia, abbiamo messo troppa sufficienza». C’è delusione nelle parole di Alfio Torrisi al termine del ko della Reggina contro la squadra di Renato Mancini.
«Bisogna fare la giusta analisi, non abbiamo vinto un duello, non siamo stati cattivi – ha proseguito il tecnico amaranto - Oggi gli episodi non sono stati a nostro favore, ma non possiamo sempre trovare alibi. Dobbiamo rincorrere sino all'ultimo secondo, abbiamo una società che non ci fa mancare nulla. Non è più tempo di poter accettare gente che non è contenta».
Non le ha mandate a dire neppure il dg Praticò: «C'è molta delusione, si è fatto un passo indietro sotto l'aspetto del gioco e della personalità – ha sottolineato il direttore generale - Un discreto primo tempo e basta, queste sono partite da vincere. Non possiamo più cambiare il risultato della partita e quindi dopo una analisi attenta bisogna pensare alla prossima. Sono dispiaciuto per avere visto un passo indietro che non possiamo permetterci. In undici contro dieci mi aspettavo un'altra reazione. Testa bassa e pedalare. Dopo un primo tempo discreto e qualche fallo in area non fischiato, ma non è una giustificazione, una seconda parte decisamente poco bella».

