Oggi primo allenamento settimanale per gli amaranto in vista della gara di domenica. Buone notizie dall'infermeria
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La Reggina archivia rapidamente il pareggio contro il Savoia e accelera il passo in vista del prossimo impegno di campionato. Il club amaranto ha reso noto il programma degli allenamenti, dando subito il via alla preparazione in funzione della trasferta di Ragusa.
La ripresa delle attività è scattata nel pomeriggio di oggi, martedì 3 febbraio, con una seduta fissata alle ore 14.30. Per mercoledì 4 febbraio è in programma una doppia sessione di lavoro: allenamento mattutino alle ore 10 e seduta pomeridiana alle 14.30, entrambe a porte aperte, per consentire ai tifosi di seguire da vicino la squadra. Da giovedì 5 a sabato 7 febbraio, invece, il gruppo lavorerà con allenamenti mattutini, tutti con inizio alle ore 10, durante i quali lo staff tecnico porrà l’accento sugli aspetti tattici e atletici. Dall’infermeria arrivano segnali incoraggianti, con Giuseppe Verduci tornato ad allenarsi regolarmente in gruppo dopo il recente infortunio muscolare.
Sul fronte disciplinare, il giudice sportivo ha sanzionato l’ultima gara con il quarto cartellino giallo stagionale per Rosario Girasole, che entra così in diffida, mentre è arrivata la seconda ammonizione per Di Grazia e Giuliodori.
La squadra resta ora pienamente concentrata sulla sfida esterna contro il Ragusa, con l’obiettivo di dare continuità al lavoro svolto in settimana e presentarsi all’appuntamento nelle migliori condizioni possibili.
A suonare la carica ci ha pensato il tecnico amaranto Alfio Torrisi, intervenuto a Febea Talk Sport dopo il pareggio con il Savoia. Il messaggio dell’allenatore è stato chiaro: «Con il massimo rispetto per il Ragusa, noi abbiamo più fame di tutti. Siamo stati a digiuno troppo tempo, ora vediamo il cibo e vogliamo mangiare».
Torrisi ha poi ribadito l’importanza dell’atteggiamento mentale: «Il campo non ci deve condizionare, vogliamo andare lì e vincere i duelli. Sappiamo che loro venderanno cara la pelle, ma ci adatteremo alle difficoltà». Infine, la chiusura dal tono deciso: «Vogliamo andare avanti come una macchina da guerra, bisogna affrontarla in questo modo».

