La Reggio Bic ha scritto una pagina indelebile della storia dello sport reggino, conquistando l'Eurocup 2 in un finale di stagione da sogno. Al timone di questa impresa europea, il coach Antonio Cugliandro, ancora visibilmente emozionato dopo la vittoria racconta del trionfo che, a suo dire, ha sorpreso un po' tutti, compreso lui stesso. «Il fatto che la maggior parte dei giocatori ora sono partiti o stanno partendo ti fa intendere che ci ha accolto a sorpresa. Se avessimo saputo veramente di poter vincere, avremmo festeggiato ancor meglio. Ci sono svariati backstage della preparazione all'Eurocup, sia a livello tattico che di preparazione all'arrivo. Col fatto di lavorare al futuro e al prossimo roster, con la scusa preparavamo con i giocatori che arrivavano dall'estero il quintetto per l'Eurocup.

La carta di Faith, la giocatrice bulgara, ha cambiato tutto quanto. Ci ha dato una grande mano. In questa Eurocup 2 abbiamo battuto due squadre che partecipavano alle Champions Cup: Gran Canaria e Colonia. Noi abbiamo sconfitto già nell'Eurocup 2 squadre che erano di coppe superiori.

Sono riuscito a togliermi la soddisfazione di battere tanti grandi coach: c'era un allenatore che ha vinto le Paralimpiadi sulla panchina del Colonia poi Matteo Feriani del Gran Canaria, e quest'anno abbiamo sconfitto Sedat İncesu, grande allenatore del Galatasaray. Una lista infinita di allenatori che sono storici nel basket in carrozzina e che noi giovani vediamo come esempio, come punto di arrivo. Noi avevamo giocatori che l'anno scorso avevano perso la finale e quindi vivevano quest'ansia, questo stress di dover dimostrare. Allo stesso tempo, gli altri vivevano per la prima volta la loro prima finale. Avevamo questo mix di emozioni divergenti. Io per primo ero teso prima della partita, ma è stata una partita veramente bella.
L'Hannover era una grande squadra, c'è stata un'intensità pazzesca. Secondo me questa vittoria ha un valore ancora più alto di quello che si possa pensare.

La dedico alla nostra famiglia Cugliandro D'Anna, perché conosciamo solamente noi i sacrifici che facciamo. Poi a tutte le persone che ci hanno aiutato e che ci aiutano da anni, alle persone che non ci sono più. E poi io, nel mio piccolo, penso che me la sono meritata, con i sacrifici giornalieri, macinando chilometri.

Dovremmo essere quantomeno in Eurocup 1. Negli ultimi due anni abbiamo perso solo la finale di Eurocup 3, abbiamo fatto un filotto di vittorie incredibile».