Tutti gli articoli di Sport
PHOTO
Un terremoto ha scosso il calcio calabrese con le improvvise dimissioni di Domenico Zito dalla guida tecnica del Locri, presentate alla vigilia della pesante sconfitta per 7-0 sul campo del Siracusa. La decisione dell’allenatore arriva in un momento già delicato per il club, che non vince da otto partite e occupa il quattordicesimo posto in classifica.
Le ragioni dell’addio sono state chiarite dallo stesso Zito in una lettera inviata alla società. Il punto di rottura si è verificato sabato mattina, quando è emerso un disaccordo sui convocati per la partita in casa della capolista. L’allenatore ha sottolineato come la mancanza di rispetto dei ruoli sia stata determinante nella sua decisione. Mentre il club ha richiamato in panchina Umberto Scorrano, a rompere il silenzio stampa ci ha pensato il presidente Cesare Polifroni, che respinge le accuse di presunte pressioni e si difende.
«Non c’è mai stata alcuna interferenza da parte mia nelle scelte tecniche dell’allenatore, né in questa stagione né in passato. La gestione della squadra è sempre stata rispettosa delle regole e delle decisioni dello staff tecnico, senza alcun tipo di condizionamento esterno. Il mio unico intento è stato quello di tutelare la giustizia, la correttezza e il rispetto dello spogliatoio». Adesso il pensiero di tutti è rivolto alla delicatissima sfida di domenica prossima contro il Pompei. Una partita da non sbagliare per il Locri per credere ancora nell’obiettivo salvezza. Per questo motivo il tifo organizzato sta organizzando una coreografia e attraverso i social ha voluto lanciare un appello alla cittadinanza a riempire in massa gli spalti del “Macrì”.

