Il torneo Eybl riservato agli U17 ha lasciato tante e tante risposte positive per i giovani neroarancio. A fare il punto è il responsabile del settore giovanile della Redel Viola Reggio Calabria, Paolo Ginestra. Un riepilogo a 360° che sottolinea ancora una volta la volontà del club di formare i nuovi talenti di domani.

«Impressioni assolutamente positive di rientro da Milazzo. Era quello che volevamo, è quello che vogliamo. Al di là dei campionati, servono anche questi contesti per mettere alla prova i nostri giovanissimi ragazzi, in contesti diversi da quelli ai quali sono normalmente abituati. L’obiettivo è la crescita degli atleti e in funzione del vivaio cercare di fare arrivare in prima squadra più giocatori possibile. Un percorso che ovviamente richiede del tempo, ma siamo soddisfatti per questa iniziativa, e le tante altre che ci saranno a seguire».

Va ricordato che l’U17 neroarancio comprende nel suo roster anche tanti ragazzi sotto età.

«Disputiamo il campionato U17 d’Eccellenza con tanti 2010 e 2011. Un progetto biennale, pluriennale che, come dicevo, possa portare a formare gli atleti di domani. Nel torneo di Milazzo, in particolare, siamo soddisfatti per le quattro partite disputate, diverse l’una dall’altra, ma nelle quali oltre ad aver ottenuto due vittorie, credo che si siano visti momenti di ottimo basket e di grande qualità. Questo dà conferma della crescita dopo appena tre mesi, sia in termini di individualità sia in termini di squadra, di gruppo, caratteristica imprescindibile nello sport del basket, e i ragazzi l’hanno capito».

Ginestra prosegue.

«Si sono creati un senso di appartenenza e un’identità straordinari. Questo è qualcosa che deve essere insito. Lo stile Pallacanestro Viola è questo. Preferiamo anche perdere qualche ragazzo per strada, per svariati motivi, anche di comune accordo, ma tendere sempre ad alzare il livello e mettere i ragazzi nelle migliori condizioni possibili per arrivare in alto. Non tutti ci riescono, è normale, anche solo ad immaginare cosa voglia dire vivere il basket a livello intenso, con cinque allenamenti e poi con le partite. Questo è importante farlo capire e questo è il nostro modo di lavorare e chi rimane con convinzione con noi, sono coloro i quali sposano appieno la progettualità».