Il presidente Ance Francesco Siclari, vittima di estorsione, accusa la cosca Labate e dice: «Ho paura». I pm lo rassicurano: «Torni libero, la proteggeremo»
Secondo la Procura di Palmi il bar ricevitoria formalmente intestato a Giovanni Russo, era in realtà riconducibile a Pasquale Zagari, esponente dell'omonima cosca finito ai domiciliari
Confermato l'impianto accusatorio dell'operazione eseguita contro la cosca Raso-Gullace. Assolto Massimo Corsetti, qualche riduzione di pena e diverse conferme
Nella sua relazione, il presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria tocca tutti i temi più scottanti: dalle strutture carenti, al personale che manca; dai giudici che scappano al problema della ‘ndrangheta e di quei centri di potere che rendono l’ambiente non limpido
Colpo della Polizia alla temibile cosca di 'ndrangheta dei "Ti Mangiu" operante nel quartiere Gebbione. L'accusa è associazione mafiosa ed estorsione aggravata
Lo ha ribadito la Corte di Cassazione nel confermare il 'no' all'indennizzo chiesto da un sessantenne originario di Grotteria che era stato arrestato e poi assolto dall'accusa di associazione di stampo mafioso
Il sostituto procuratore della Dda “chiama” la società civile a maggiori responsabilità e scuote la politica: «I problemi calabresi mai nell’agenda politica». Stop al “messianismo” della repressione penale
Il candidato del movimento "La strada" cita Impastato e, ripartendo dalle ultime inchieste promette: «Faremo nuove le cose o non le faremo. Questa è l'unica rivoluzione»
Il pentito Tripodoro svela i rapporti di forza all'interno della 'ndrangheta: «Il "Crimine" deriva a Reggio, anzi da San Luca che è il simbolo di tutti i malandrini "segnati"»
Fuga di notizie nell'inchiesta sugli "invisibili". Una intercettazione svela come l'avvocato sapesse degli arresti con almeno 20 giorni d'anticipo e l'avesse riferito alle cosche vibonesi collegate ai De Stefano
Il procuratore di Catanzaro, ospite a Reggio Calabria per presentare il suo libro, si scaglia contro i colletti bianchi: «Si prostituiscono per poche migliaia di euro». Definisce Riina «un folle stupido» e svela il bluff di Oppedisano ritenuto capo della cupola