Rete “Salviamo il Poliambulatorio": «Le tante testimonianze rilasciate da utenti della struttura, medici e cittadini che, come noi, hanno a cuore il bene comune, ci spingono a proseguire la mobilitazione fino a quando non otterremo risposte certe e non osserveremo segnali tangibili di cambiamento»
Il messaggio del primo cittadino: «Abbiamo messo in campo le nostre energie nelle operazioni necessarie ad assicurare al meglio l’avvio dell’anno scolastico»
La rete cittadina "Salviamo il poliambualtorio" in piazza: «Chiediamo che la struttura sia rafforzata, che la gente possa utilizzare i servizi delle strutture pubbliche per curarsi»
Il sindaco: «Si ricomincia senza ricorso a doppi turni o a forme miste di didattica, in presenza ed a distanza, e soprattutto senza ridurre il numero delle ore del curriculum obbligatorio»
I sindacati: «Il 30 settembre si chiuderà, la stagione dell’Avr nella gestione di questi delicati servizi, e il Comune di Villa San Giovanni ha deciso di procedere ad un affidamento per due mesi attraverso delle procedure negoziate»
RFI ha 45 giorni di tempo per la validazione del progetto e quindi per consentire l’inizio dei lavori che dovrebbe avere il via nel mese di novembre. Il mascheramento della variante, invece, è previsto per inizio novembre, mentre la conclusione è prevista per la fine del 2021
La squadra di Governo a palazzo San Giovanni invita «ad approvare
gli emendamenti per consentire il giusto indennizzo per Villa ed i suoi cittadini, nonché la realizzazione di importanti opere infrastrutturali che possano rilanciare e sviluppare il territorio
Il presidente della struttura ha espresso preoccupazione circa l’organizzazione del servizio e chiesto rassicurazioni in merito programmazione e alla continuità dello stesso
La Rete "Salviamo il poliambulatorio": «Chiediamo un intervento immediato da parte dei dirigenti dell’Asp. Si tratta di una dirigenza evidentemente sorda e poca attenta ai problemi dei pazienti»
L'assessore ed il consigliere delegato Bellantone: «L’amministrazione ha sostenuto e richiesto lo spostamento degli approdi a sud dell’attuale porto per superare i problemi legali al traffico dei mezzi pesanti ed al conseguente inquinamento ambientale ed acustico»
La petizione è già arrivata a 200 firme ma non basta la Rigolino lancia un appello «Aiutateci a tenerci quel poco che resta in un paese che sta morendo ed è nel degrado più assoluto»