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Un polo territoriale di Scuola Nazionale dell’Amministrazione (Sna) nel cuore del Mediterraneo: è quello di Reggio, istituito nel 2023 e il primo a essere nato in Italia, con la finalità di formare e aggiornare professionalmente i dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche.

Un centro di formazione, che si attesta sempre più su livelli di eccellenza e che per la sua collocazione geografica è stato indicato come capofila, e dunque riferimento per tutto il Paese, in tema di Migrazioni. Per il polo Sna della Calabria con sede a Reggio, questo secondo anno sarà quello in cui partiranno anche questi corsi.

Daniele Cananzi, prorettore dell’università Mediterranea delegato per le politiche culturali di Ateneo e per la Scuola nazionale dell’Amministrazione, ospite nel nostro format A tu per tu, presso gli studi del Reggino.it, illustra il percorso e le prospettive del polo formativo territoriale della regione Calabria, con sede presso il dipartimento Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane Digies dell’università Mediterranea sito a palazzo Zani a Reggio.

I corsi di prossima attivazione

Lo scorso marzo la nuova riunione del comitato di coordinamento, presieduto dall’eurodeputata Giusi Princi, per la definizione della nuova offerta formativa, incentrata sulla progettazione con i fondi del Pnrr (il corso ha già registrato 500 iscrizioni) e sulla digitalizzazione. Quest’anno i prossimi corsi a partire saranno appunto quelli su Cittadinanza e intercultura e su Emergenza migratoria. «Tematiche molto attuali – spiega il prorettore Daniele Cananzi – che consentiranno di trattare la migrazione su due piani essenziali. L’intercultura come risorsa e l’emergenza in mare come fenomeno da governare e che, al netto di un approccio riduttivo e semplificatorio, non è pensabile poter arrestare. È un argomento caldo al quale lavorano tre laboratori di ricerca e studiosi apprezzati in tutto il mondo».

Un centro di formazione che sta riscuotendo consensi come attestato anche dai risultati dei primi corsi dello scorso anno: 400 iscritti in presenza, con i corsi su Comunicazione e Fondo di Coesione, e oltre 10 mila utenti su scala nazionale, di cui seicento in Calabria al corso dedicato al Mepa. Un dato molto incoraggiante e promettente che rivela, per altro, che c’è dunque una grande sete di formazione.

Formazione, scambio di competenze ed esperienze


«Il nostro obiettivo è quello di essere credibili in quello che proponiamo e in come lo realizziamo. Riteniamo di dover prestare attenzione al numero dei discenti per garantire qualità e dunque, a fronte delle centinaia di iscritti, abbiamo moltiplicato e moltiplicheremo le sessioni formative. I nostri corsi si avvalgono di docenti ed esperti autorevoli e si svolgono, altresì, in presenza. Non si tratta dell’unica modalità ma di quella privilegiata. Riteniamo infatti che la formazione sia anche condivisione non soltanto di competenze, ma anche di esperienze, dunque relazione.

Naturalmente – sottolinea ancora il prorettore Daniele Cananzi – questo non pregiudica l’utilizzo di tutti gli strumenti che sono a disposizione per qualsiasi forma di didattica oggigiorno possibile. In particolare con i corsi di cui siamo capofila, che stiamo attivando in questo secondo anno sul tema delle Migrazioni e che saranno erogati dal polo calabrese con sede a Reggio, la modalità sarà mista per consentire una partecipazione più ampia. Siamo certi di poter dare il nostro contributo in termini di competenze, di valori, di esperienze».