Oggi la riunione del Consiglio dei Ministri. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha già firmato il Dpr
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Non cambia la data del referendum: all'indomani dell'ordinanza con cui la Corte di Cassazione ha accolto il nuovo quesito nella versione formulata dal comitato di 15 giuristi promotori della
raccolta di firme di 500mila cittadini, il Consiglio dei ministri ha deciso di confermare la consultazione per il 22 e 23 marzo, limitandosi ad integrare il quesito con gli articoli della Costituzione che vengono modificati dalla riforma della Giustizia che contiene la separazione delle carriere. Il presidente Sergio Mattarella ha firmato il decreto.

