Gerenza "Il Reggino"

Direttore Responsabile

Maurizio Gangemi

 

e-mail al Direttore

mauriziogangemi@ilreggino.it

mauriziogangemi@gmail.com

mobile

+39 349 19 56789

e-mail all'Editore

leggendeamaranto@ilreggino.it

acleggendeamaranto@gmail.com

 

e-mail alla Redazione

redazione@ilreggino.it

 

in Redazione

 

Ugo La Camera

ugolacamera@ilreggino.it

mobile

+39 392 1000 901

sede legale

Associazione Culturale

"Leggende Amaranto"

Via Zona Industriale, 92

89121 Reggio di Calabria

sede Redazione

Via Marra Privata, 21/B

89135 Reggio di Calabria

partita IVA/codice fiscale

02889720807

autorizzazione del Tribunale

di Reggio Calabria

n. 8 del 23 ottobre 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

Partners

Reggina-Catanzaro: ciao capoluogo! Stampa E-mail
Scritto da Ugo La Camera   
Domenica 03 Settembre 2017 15:48

(3) C’erano tanti motivi d’interesse attorno a questo Reggina–Catanzaro, atto secondo (dopo la gara di Coppa Italia dello scorso 13 agosto). Dopo quella partita, la Reggina aveva perso a

Rende alla prima di campionato (sprecando tantissimo) ed il Catanzaro, battendo la Casertana, aveva dimostrato che, nel momento di fare sul serio, era pronto a dire la sua in maniera autorevole.

La Reggina, ieri, si è presentata con un Bianchimano in più consentendo a Sciamanna di giocare nel ruolo a lui più congeniale (seconda punta) ed a Tulissi di giocare dietro le punte con ampia facoltà di dimostrare estro e fantasia (come in occasione del primo gol amaranto proprio di Sciamanna su assist di Tulissi).

Il centravanti, come suo solito, ha fatto a sportellate, creato spazi e fatto ammattire i difensori ospiti costretti troppo spesso ad usare le maniere forti fino ad una inevitabile espulsione su uno dei tanti interventi ben al di là del regolamento.

Altra mossa vincente è stata la posizione di Mezavilla, subito davanti la difesa, che ha ritrovato i centrali titolari. Il brasiliano sa dettare i tempi e leggere come pochi le varie situazioni di gioco e, nel momento in cui De Francesco è stato costretto alla resa a causa di un fallaccio nemmeno degno di un giallo secondo un arbitro fin troppo anglosassone, ha preso in mano la squadra e, ciliegina sulla torta, ha sfornato un assist al bacio per il gol partita di un Porcino sempre a grandi livelli.

Se poi ci aggiungi un portiere (Cucchietti) capace di dare sicurezza al reparto e togliere le castagne dal fuoco nei momenti più delicati, allora il gioco è fatto.

Ed il Catanzaro? Troppo nervoso e presuntuoso per poter ambire a posizioni di vertice, rispecchia forse la boria dei suoi tifosi che, incuranti del silenzio assordante di fronte a loro, hanno pensato bene di tirar fuori un repertorio tutt’altro che edificante.

Una certezza dopo tre partite ufficiali è che la squadra ha un progetto di gioco, piaccia o meno, e lo sta affinando di volta in volta. Contro il Catanzaro c’è stato più equilibrio tra i reparti e non abbiamo subito le veloci ripartenze avversarie.

La strada ci sembra quella giusta su cui lavorare e migliorare ancora. Intanto ci siamo tolti una bella soddisfazione, sempre alla seconda giornata, sempre in un derby proprio come lo scorso anno: dopo i presunti padroni dello Stretto anche i proprietari del capoluogo hanno avuto il giusto benservito.

 

Statistiche

Utenti : 6651
Contenuti : 12888
Tot. visite contenuti : 3276496

Cerca

Sponsor