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Reggina 1914: Tutto come un anno fa (o quasi) Stampa E-mail
Scritto da Ugo La Camera   
Domenica 10 Settembre 2017 14:55

(4) Strane coincidenze. La Reggina versione 2017/2018 ha lo stesso ruolino di marcia di quella dell’anno precedente dopo tre giornate di campionato: sconfitta alla prima giornata (ieri Fondi

 

oggi Rende), vittoria alla seconda in un derby (ieri Messina oggi Catanzaro) e pareggio alla terza in trasferta (ieri Akragas oggi Paganese). Pensate poi che anche lo scorso anno alla seconda e terza giornata gli amaranto giocarono spezzoni di partita in superiorità numerica per espulsioni degli avversari.

Andando oltre i freddi numeri però le differenze sembrano sostanziali, oltre che nel modulo, anche negli interpreti a partire da un portiere che, al di là dei due rigori parati (roba da far impallidire lo specialista Emanuele Belardi), offre ampie garanzie di rendimento basate su qualità indiscutibili. Magari, vista la giovane età, il buon Cucchietti avrà anche lui dei momenti bui (non ce lo auguriamo), ma le doti sono e rimangono indiscutibili.

 

Maurizi, a differenza di Rende, dove avrebbe voluto vincere anche con presunzione e si è trovato con un pugno di mosche in mano, a Pagani prova a dare un equilibrio diverso alla squadra, non rinunciando di certo ad offendere ma cercando di non prestare il fianco agli avversari. Ed ecco che ne viene fuori un primo tempo con pochi squilli destinato alla parità fino a quando, per un errore difensivo, arriva il gol della Paganese.

 

Negli spogliatoi il tecnico ha chiesto ai suoi un inevitabile cambio di atteggiamento e gli amaranto hanno alzato il baricentro, pressato gli avversari costringendoli spesso all’errore e, anche dopo il pareggio, hanno provato a vincere fino al momento del rigore per i campani, nato da una punizione a nostro favore e una rapida ripartenza.

 

Passata la paura grazie a Cucchietti e reclamato un rigore per fallo del tutto simile, ma interpretato in maniera diversa dall’arbitro, gli amaranto hanno capito che, piuttosto che belli e bravi ma senza punti, sarebbe stato meglio portare a casa qualcosa e così, anche nel momento in cui si poteva approfittare della superiorità numerica, la Reggina ci ha provato, ma senza prestare il fianco ad una Paganese tutta racchiusa nella propria metà campo.

 

Muovere la classifica per una squadra che ambisce ad una tranquilla salvezza è sempre importante, ancor di più quando giochi lontano da casa. Il tempo per analizzare le eventuali lacune e colmarle anche con accorgimenti tattici c’è tutto, per il momento prendiamo il positivo e portiamolo a casa.

 

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