venerdì,Giugno 21 2024

Rifiuti ad Arghillà, residenti: «Situazione critica, il sindaco ff Brunetti non ci risponde più»

La denuncia del coordinamento di quartiere della zona nord di Reggio Calabria, sommerso da spazzatura sparsa anche per le strade dal maltempo

Rifiuti ad Arghillà, residenti: «Situazione critica, il sindaco ff Brunetti non ci risponde più»

Situazione disastrosa quella che continua a perpetrarsi presso le strade di Arghillà, frazione del Comune di Reggio Calabria, dove i cumuli di spazzatura che erano già presenti sul ciglio dei marciapiedi si sono riversati al centro delle strade dove giornalmente transitano numerosi veicoli. Senza considerare che, ad aggravare l’emergenza rifiuti, non si è risparmiato neanche il maltempo degli ultimi giorni appena trascorsi e per il quale, se non si prenderanno immediati provvedimenti, la situazione potrebbe andare incontro a risvolti sempre più gravi.

Una periferia oramai diventata impraticabile ed invivibile per le terribili condizioni in cui versa e che oltre a creare un gravissimo danno civile e ambientale, causa anche e soprattutto una forte emergenza sanitaria.

«La situazione è critica ed il sindaco ff Brunetti non ci risponde più». Questa la segnalazione del coordinamento del Quartiere di Arghillà, che denuncia anche i danni ingenti causati dal nubifragio, sottolineando l’impellente necessità di un intervento da parte del Comune di Reggio Calabria per risolvere un problema che, purtroppo, viene trascinato da anni. «A denunciare il pietoso stato della periferia di Reggio Calabria era stato già il presidente del Coordinamento Giovanni Votano, che all’alba dell’estate 2022 aveva sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione comunale, delle Forze dell’ordine e della Stampa tutte le problematiche legate alla mancata raccolta dei rifiuti e allo scarico abusivo da parte di molte attività locali di ingenti quantitativi di spazzatura. A mancare ancora è, purtroppo, il diritto dei cittadini a poter usufruire di una corretta raccolta e gestione dei rifiuti che, oltre a vederli in prima persona interessati a collaborare per una migliore convivenza, dovrebbe essere garantito loro anche il supporto derivante da un piano di recupero e reintegro costruito appositamente da una macchina amministratrice che sia attenta e partecipe alle problematiche della propria terra, già intrisa di fin troppe radici velenose che consumano essa e coloro che la abitano», denuncia ancora il coordinamento di quartiere di Arghillà.

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