La zona interessata da anni da fenomeni di dissesto idrogeologico. L’appello dell’ex sindaco Ammendolia: «È ora di agire»
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Caulonia perde un altro pezzo del quartiere Maietta. La scorsa notte una nuova frana ha provocato il cedimento a valle di quel che restava della balaustra di largo San Girolamo. Un boato fortissimo, avvertito indistintamente da diversi residenti nel centro storico.
La rupe Maietta, parte dell’antico borgo noto come “Giudecca”, è da anni vittima di fenomeni di dissesto idrogeologico, con frane ricorrenti documentate almeno da dieci anni, durante i quali la situazione è tutt’altro che migliorata. La zona è off limits ad auto e pedoni. Le case, o quello che resta, sono state tutte sgomberate. La chiesa, interessata da paralleli lavori di restauro, è chiusa al culto.
Malgrado i finanziamenti (quasi 2 milioni di euro stanziati dalla Regione nel 2018) e interventi provvisori, i lavori hanno subito diverse battute di arresto con accuse reciproche tra amministrazione comunale e opposizione su ritardi, fallimenti e stallo gestionale.
Adesso tuttavia la situazione è peggiorata ed è di queste ore un forte appello alle istituzioni e al mondo degli intellettuali lanciato dall’ex primo cittadino cauloniese Ilario Ammendolia: «Oggi l’antica Giudecca sta crollando pezzo dopo pezzo. Non è più tempo di parole - ha dichiarato - È tempo di agire! Mutuando Primo Levi domando se non c’è a Maietta una somma urgenza: dove? Se non si agisce ora: quando?».

