Sono ufficialmente partiti i lavori per la realizzazione dell’impianto di dearsenificazione in località Amusa, destinato a servire il centro di Caulonia e a risolvere una criticità storica legata alla qualità dell’acqua potabile.

L’intervento, finanziato con 800mila euro nell’ambito dell’ordinanza della Protezione Civile regionale emanata dopo la dichiarazione dello stato di emergenza idrica nella provincia di Reggio Calabria, vede come soggetto attuatore Sorical SpA, che ha curato la progettazione esecutiva attraverso il responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Massimo Macrì.

A spiegare la portata dell’opera è il sindaco Franco Cagliuso: «Questo cantiere rappresenta la risposta concreta a un problema che ha condizionato per troppi anni la vita quotidiana dei cauloniesi». Il primo cittadino ricorda come le acque provenienti dal campo pozzi di Amusa avessero registrato concentrazioni di arsenico fino a 25-30 microgrammi per litro, ben oltre il limite di legge fissato a 10, costringendo il Comune a emettere ordinanze di non potabilità.

Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede uno skid monoblocco dearsenificatore a filtrazione composto da due filtri gemelli in acciaio inox, capaci di trattare la risorsa idrica proveniente dai pozzi esistenti P1 e P2, risalenti agli anni Sessanta. Il sistema abbatterà il contenuto di arsenico attraverso un letto filtrante in idrossido di ferro granulare.

L’acqua trattata verrà poi convogliata in una vasca prefabbricata da 20 metri cubi e successivamente pompata, tramite una nuova condotta in acciaio lunga circa 1,2 chilometri, verso il serbatoio pensile regionale di Caulonia Centro. Prevista anche la realizzazione di un nuovo pozzo integrativo, denominato P3, che fungerà da riserva strategica per il sistema idrico cittadino.

Il vicesindaco Giovanni Maiolo ha definito l’opera «una questione di giustizia verso i cittadini», sottolineando come per anni il Comune abbia dovuto convivere con il problema dell’acqua non potabile. «Oggi – ha dichiarato – stiamo trasformando una criticità strutturale in un’opportunità di ammodernamento dell’intero sistema idrico di Caulonia Centro».

Sulla stessa linea l’assessore ai lavori pubblici Lorenzo Commisso, che ha evidenziato il lavoro svolto insieme a Sorical nella fase di ricognizione e progettazione: «Questo intervento non si limita a risolvere il problema dell’arsenico, ma rende il sistema più robusto e resiliente rispetto alle future sfide legate alla disponibilità idrica».

L’amministrazione comunale ha infine rivolto un ringraziamento a Sorical e alla Protezione Civile regionale per il sostegno garantito nella gestione dell’emergenza idrica. Il cantiere è ora operativo e punta a restituire ai cittadini di Caulonia un servizio idrico conforme agli standard di legge.