Appuntamento domenica con il raduno dei partecipanti da Bovalino e Reggio Calabria: partenza alle 10:45 per una giornata immersi nei paesaggi del Parco dell’Aspromonte
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Avvincente escursione sul vero anello di Montalto, che si svolgerà interamente nel Parco Territoriale della Biodiversità. Un percorso di alta quota, dai 1750 metri ai 1956 m. s.l.m., attraverso le più belle cime e creste della selvaggia catena montuosa di Montalto.
Meta privilegiata degli escursionisti è Montalto, la vetta più alta dell'Aspromonte. Il fascino dell'escursione a Montalto è arricchito dalla presenza, sulla sua sommità, del bronzo della statua del Redentore e da quello della Rosa dei Venti.
Il sentiero si snoda immerso tra faggete e abetaie ed offre all'escursionista scorci panoramici unici al mondo. Con un solo sguardo, infatti, si possono osservare i fumi di tre vulcani: Etna, Vulcano e Stromboli, tra le vedute panoramiche più suggestive dove è possibile ammirare contemporaneamente i due mari.
In realtà, sarebbero davvero troppe le cose da elencare in caso di una giornata tersa, ma contiamo in una veduta a 360 gradi.
La Riserva Naturale Territoriale per la Biodiversità rappresenta una eccezionale finestra ecologica e naturalistica su ambienti di altri tempi. La visita dell’area protetta consente di vivere di persona le trasformazioni che i grandi fenomeni geologici e climatici del passato hanno prodotto e continuano a produrre sul nostro territorio.
Si parte dai 1.830 m. s.l.m. salendo fino in cima, per un dislivello di quasi 130 m.
Nell’ascesa, consigliamo di utilizzare piuttosto che la ripida scalinata, il sentiero delimitato da staccionata in legno e indicato dai segnavia rosso-bianco. Interessante notare il cambiamento di portamento del faggio a causa del vento e della neve. In cima lo scenario è magnifico.
È il tetto del Mediterraneo, ma sembra il tetto del mondo: un posto bellissimo, fantastico. Inutile spendere altre parole, i panorami parlano da sé. Si percorre un piccolo sentiero, sulla cresta della montagna, fino ad arrivare al secondo e al terzo piazzale con la vista verso Nord/Ovest: nelle giornate più limpide si vede l’Appennino Calabro compreso tra Pollino e Catena Costiera.
Si ritorna indietro per un centinaio di metri per riprendere il sentiero Delianuova - Samo che in pochi minuti ci porta al pianoro del Serro Juncari. Uno sguardo va verso pietra Impiccata, per la posizione centrale di questa catena montuosa e sul vallone della Madonna.
Il 26 ottobre del 1969 è domenica (Serro Juncari di Montalto, nel cuore dell’Aspromonte è un posto congeniale per chi vuole nascondersi e, quella mattina, sono tanti a volersi nascondere).
Si prosegue sulla strada asfaltata e dopo 10 minuti, siamo alla Guardia di Ruvettegli, sosta obbligata per il suo grande ampio panorama su tutta la vallata. Dopo circa 1 km siamo alla portella di Gianni Ietto e quindi all’innesto del sentiero che conduce ai Piani dei Riggitani.
Si riprende il sentiero con qualche breve deviazione e dopo 10 minuti si ritorna sulla strada asfaltata per riprendere il percorso che ci riporterà, dopo circa 30 minuti, al punto di partenza.
Viste le temperature previste portare con sé una buona scorta d'acqua.
Raduno per quelli della Jonica: Ore 09:00 al Centro Commerciale “Center Cross” di Bovalino.
Come arrivare per quelli della Tirrenica e Reggio Calabria: seguire indicazioni per Gambarie e poi per Montalto: Appuntamento alle ore 10:30 a Montalto.
Partenza Escursione: Ore: 10:45

