Escursione il 3 maggio per i 40 anni di “Una Storia in Cammino”. Tra biodiversità, fiumare e cascate spettacolari, un percorso suggestivo ma impegnativo: «Valutare bene le proprie capacità fisiche»
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Quarant’anni di storia e passione per l’escursionismo trovano una nuova celebrazione con l’iniziativa “Una Storia in Cammino”, che ripropone uno degli itinerari più suggestivi del territorio aspromontano. L’appuntamento è fissato per domenica 3 maggio 2026, con il “Pedestrian Tour” dedicato alle spettacolari Cascate Mundu e Galasia.
Il raduno è previsto «alle ore 10:00 in località Mastro Marzio», mentre la partenza dell’escursione è fissata per «le ore 10:30». Un’esperienza immersiva nella natura che, come sottolineato dagli organizzatori, richiede attenzione: «Anche se il livello di difficoltà è di tipo escursionistico il percorso è caratterizzato da forti e ripetuti dislivelli, per cui si consiglia di valutare bene le proprie capacità fisiche».
Il percorso si snoda all’interno di «uno dei percorsi più suggestivi del Parco Nazionale dell’Aspromonte», dove i torrenti Barvi e Mundo alimentano cascate imponenti, veri protagonisti del viaggio. In questo scenario si sviluppa «una elevata biodiversità dell’ambiente naturale», che rende l’escursione non solo sportiva ma anche naturalistica.
L’itinerario offre l’opportunità di osservare specie vegetali di grande valore: «il Tasso (albero dalla crescita lentissima), corbezzoli e allori di grandi dimensioni», oltre a un sottobosco ricco di «pungitopo e agrifogli», arricchito da «erica rampicante e liane anche molto grandi». A rendere unico questo habitat è anche «la presenza di muschi, licheni e Woodwardia radicans, una varietà di felci preistoriche enormi (fino a 2 metri), riconducibili ad almeno 60 milioni di anni fa».
Il sentiero prende avvio da «località Mastro Marzio 815 m», con una discesa che conduce fino al torrente Jamundu, da cui nasce «uno splendido salto di circa 50 metri poco a valle, la famosa cascata Mundu». Qui è prevista una sosta per consentire ai partecipanti di «scendere a piedi nella cascata per avere un’ampia visione della stessa… e poter effettuare riprese fotografiche».
Il cammino prosegue tra paesaggi variegati: «superato il torrente Viscata ci immettiamo sul sentiero che ci porta al Serro della Nafragliera», fino a raggiungere la Timpa di Erbi Lunghi, così chiamata «per la presenza di erbe di diverso tipo molto lunghe».
Uno dei tratti più dinamici dell’escursione è quello lungo la fiumara Barvi, dove «per un breve tratto dovrà essere attraversata più volte in presenza di acqua abbondante e grossi massi», con la presenza di «alcuni laghetti dove è possibile fare il bagno».
La seconda parte del percorso conduce alle Cascate del Galasia, con una prima sosta intermedia e poi l’arrivo alla cascata principale: «la terza cascata è un ventaglio aperto». Un ambiente che, grazie alla «breve distanza e all’ombra del bosco», rende l’esperienza accessibile e piacevole, «anche come prima esperienza di escursionismo e divertente soprattutto durante i mesi estivi».
Il ritorno avviene lungo lo stesso sentiero, mentre il percorso storico – oggi non più utilizzato – «proseguiva in salita passando dal Serro Maca di Fossi» fino al Villaggio Trepitò.
Questa escursione porta con sé anche un valore storico: «le Cascate Galasia e Mundu sono state scoperte da un gruppo di soci di Gente in Aspromonte nel 1996 e la prima escursione ebbe luogo nel 1997». Un anniversario che celebra non solo un luogo, ma una comunità di appassionati e una tradizione escursionistica radicata nel territorio.

