«Il sindaco Antico e quel che resta della sua maggioranza hanno approvato in Consiglio comunale, con il voto determinante di un assessore in conflitto d’interessi e il voto contrario di tutte le opposizioni, un regolamento sull’inquinamento acustico con il quale colpiscono le imprese produttive e le attività sportive, musicali e ricreative cittanovesi». È quanto dichiara in una nota Sergio Zappone, il segretario del circolo "Francesco Vinci" di Cittanova.

«Il Pd esprime la propria netta contrarietà in quanto si tratta di disposizioni che, dietro l’apparente intento di tutelare la quiete pubblica, finiscono in realtà per penalizzare pesantemente imprese artigiane, esercizi commerciali, locali di intrattenimento, attività e associazioni sportive, imponendo limiti sproporzionati e irragionevoli che ne compromettono la sostenibilità operativa.

È un provvedimento che di per sé mortifica la vitalità della comunità locale: una palestra, un centro sportivo, un’attività edile, un laboratorio artigiano o una manifestazione culturale non possono essere trattati come fonti di disturbo da rimuovere, ma come risorse da valorizzare e regolare utilizzando il buon senso.

Si tratta di un regolamento calato dall’alto, con intrinseci intenti autoritari, sproporzionato e punitivo, frutto di un approccio burocratico e miope, senza alcun coinvolgimento delle categorie e dei soggetti interessati, che ignora la realtà della vita cittadina e dimentica quanto lavoro e passione ci siano dietro ogni attività produttiva e iniziativa sociale.

Cittanova ha bisogno di regole giuste, non di cervellotici vincoli che soffocano e rischiano di spegnere importanti attività che si svolgono nel paese.

Il regolamento approvato contiene, inoltre, profili di illegittimità formali e sostanziali, così come ha documentalmente illustrato in consiglio comunale il consigliere Anselmo La Delfa, che riteniamo debbano essere attentamente verificati.

Le modalità di approvazione, anche con la presenza in consiglio comunale e il voto determinante di un assessore in oggettivo conflitto d’interessi, l’assenza di un adeguato confronto con le categorie e i soggetti interessati e l’adozione di criteri tecnici discutibili rendono necessario un serio e approfondito riesame del testo.

Come Partito Democratico chiediamo quindi al sindaco e all’Amministrazione di ritirare o sospendere l’applicazione del regolamento, aprendo un tavolo di confronto con imprese, operatori economici, associazioni di categoria, realtà sportive, cittadini e con il coinvolgimento delle opposizioni che, peraltro, rappresentano ampiamente la maggioranza del paese, per costruire insieme un regolamento equilibrato e davvero utile.

Solo attraverso il dialogo e il buon senso si può conciliare il sacrosanto diritto al riposo e alla quiete pubblica con il diritto al lavoro, alla socialità e allo sport.

Solo così sarà possibile garantire un futuro davvero sostenibile, per un paese vivo e moderno, in cui i diversi elementi della vita e della comunità cittadina possano convivere in armonia», conclude Sergio Zappone, il segretario del circolo "Francesco Vinci" di Cittanova.