Un’esperienza di alto livello culturale e formativo, quella vissuta dagli studenti del Polo Liceale di Locri “Zaleuco - Oliveti - Panetta - Zanotti”, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, che, nelle giornate 21 e 22 Marzo, hanno partecipato alle Giornate FAI di Primavera sul territorio di Condojanni (frazione di Sant’Ilario) e al Casino Speziali, sotto la guida dei docenti: prof.ssa Manuela Docile, responsabile Fai per il Polo, prof.ssa Rosanna Trapasso e prof.ssa Maria Teresa Calautti. Il FAI di Primavera è un grande appuntamento di piazza, dedicato ai beni culturali e paesaggistici del nostro Paese.

Non è solo un appuntamento in calendario, ma un rito collettivo che trasforma il paesaggio in una dimora comune e la curiosità in un atto d'amore. Cuore pulsante dell’evento è stato il protagonismo dei giovani, che hanno trasformato lo studio in una narrazione appassionata, ricoprendo il ruolo di Apprendisti Ciceroni. Un viaggio tra storia, paesaggi e cultura, in cui i ragazzi hanno guidato i visitatori tra le bellezze di Condojanni e il Casale della Famiglia Speziali. Arroccato su una collina, che domina la costa jonica, il Borgo di Condojanni è uno di quei luoghi che sembrano sospesi nel tempo, dove ogni pietra, ogni vicolo e ogni sguardo sull’orizzonte raccontano una storia antica e autentica.

Questo antico centro medioevale era, un tempo, il cuore pulsante della vita agricola e sociale del territorio, custodendo un patrimonio di architetture rurali, chiesette e resti di fortificazioni, che parlano di un passato di nobiltà e resistenza. Le sue origini affondano nel periodo bizantino e normanno, e si respirano, ancora oggi, tra le case in pietra, i portali scolpiti e gli archi che si affacciano su vallate di ulivi. Fulcro del borgo è il Castello di Condojanni, di origine normanna, costruito tra l’XI e il XII secolo. Visitando i suoi affascinanti ruderi, potrai immergerti in un frammento di storia, arrivando, poi, in un punto panoramico da cui è possibile ammirare il territorio circostante. Il Castello e i suggestivi rifugi rupestri, ai piedi della rupe dove sorge il Castello, appartennero ai Ruffo, ai Marullo e infine ai Carafa, così come tutto il feudo di Condojanni.

Le Chiese esistenti sono quelle di Santa Caterina, ormai un rudere, e la Chiesa di Sant’Antonio Abate, dove si può ammirare uno splendido altare. Condojanni rappresenta una straordinaria sintesi tra arte, natura e storia. Questa esperienza ha dato agli studenti l’opportunità non solo di approfondire conoscenze storiche legate al territorio, ma soprattutto di condividere una passione verso il loro ambiente, mettendosi in relazione con i visitatori, per trasmettere loro l’importanza della Storia della Calabria che appartiene a tutti noi e al mondo. L’iniziativa del FAI ha un alto valore educativo, perché consente di riappropriarsi del patrimonio culturale e paesaggistico, per essere tutelato e valorizzato. Un plauso alla scuola che ha permesso questa iniziativa, in cui i ragazzi da protagonisti si sono sentiti orgogliosi della loro terra, andando a nutrire quel desiderio di realizzare qui i propri sogni, i quali, in futuro, andranno ad incrementare la bellezza della Locride, rendendola più fruibile, sostenibile e accogliente, un vanto non solo a livello regionale, ma anche nazionale e internazionale. “Se vai in Calabria sentirai che c’è un odor di Calabria, come c’è un odor di neve, come c’è un odor di neve” (Anselmo Bucci)