Il quadro politico bruzzanese salta a pochi metri dal traguardo. Con una mossa a sorpresa che ridisegna completamente la geografia elettorale in vista del rinnovo del consiglio comunale, Vincenzo Maria Romeo ha deciso di fare un passo indietro, ritirando ufficialmente la propria candidatura a sindaco. L’altra notizia è l’immediato apparentamento politico: Romeo ha infatti annunciato pubblicamente il suo sostegno a Giuseppe Antonio Cuzzola. Dietro la scelta di Vincenzo Maria Romeo non ci sarebbero frizioni, bensì un calcolo di opportunità politica dettato dalla necessità di non frammentare il fronte alternativo all’altro candidato, Massimo Orlando.

«È una scelta che nasce non da disimpegno, né da rinuncia ai valori che hanno animato la mia disponibilità, ma da una valutazione più ampia e prospettica sul futuro del nostro paese – sostiene Romeo - Bruzzano ha bisogno oggi di unità, equilibrio, competenza amministrativa e capacità di ricomporre sensibilità diverse attorno a un progetto serio, concreto e condiviso. In questo senso, ritengo che la candidatura a sindaco di Giuseppe Cuzzola, alla guida della lista “Unione Democratica”, possa rappresentare una figura capace di raccogliere, integrare e valorizzare anche quelle proposte che avevano ispirato il mio percorso: la cura del territorio, la tutela dell’identità storica e culturale di Bruzzano, l’attenzione alle fragilità sociali, il rilancio dei servizi, la valorizzazione delle risorse ambientali, il dialogo con i giovani e con tutte le energie vive della comunità. Il mio passo indietro vuole essere, dunque, un gesto di responsabilità e di rispetto verso il paese. In una piccola comunità, la politica non dovrebbe mai trasformarsi in contrapposizione sterile, ma rimanere spazio di ascolto, costruzione e servizio. Quando l’interesse collettivo lo richiede, anche arretrare può diventare un modo diverso, ma non meno importante, di contribuire».

Cuzzola incassa così un appoggio pesante, che potrebbe spostare l'ago della bilancia in un comune dove anche una manciata di voti sa essere decisiva. Dall'altra parte, il gruppo che fa capo a Orlando si trova ora a dover ricalibrare la strategia per rispondere a una coalizione che sulla carta esce notevolmente irrobustita. La campagna elettorale, finora vissuta su toni di attesa, entra da oggi nella sua fase più calda. Resta da capire se gli elettori di Romeo sposeranno in blocco la linea del loro leader o se questo scossone finirà per rimescolare ulteriormente le carte dentro le urne.