A seguito del vasto incendio divampato il 5 novembre all'interno di un capannone in pieno centro a Locri, il sindaco Giuseppe Fontana ha firmato un'ordinanza sindacale urgente per tutelare la salute pubblica. Le fiamme, che hanno divorato materiale di varia natura stoccato all'interno dell'immobile, hanno provocato il cedimento della struttura portante in acciaio e, in particolare, del tetto costituito da lastre in fibrocemento. Un elemento, quest'ultimo, che ha immediatamente fatto temere per la dispersione di fibre pericolose nell'aria, alimentando una densa colonna di fumo nero visibile in gran parte della città.

Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale, che hanno domato il rogo, evitato che le fiamme si estendessero alle abitazioni adiacenti e messo in sicurezza le porzioni strutturali a rischio di crollo, interdicendo l'accesso all'area. Nelle ore successive, l’Asp di Reggio Calabria e l'Arpacal hanno effettuato un sopralluogo congiunto avviando le campionature ambientali per verificare l'effettiva presenza di fibre di amianto nell'atmosfera. Gli esiti definitivi degli esami di laboratorio non sono ancora disponibili. Tuttavia, richiamando il principio di precauzione comunitario, il primo cittadino ha scelto di non attendere i riscontri analitici ufficiali, imponendo una serie di rigorose misure restrittive per la popolazione residente o presente nelle zone limitrofe investite dalla ricaduta dei fumi.

L'ordinanza prevede disposizioni stringenti per scongiurare qualsiasi rischio di esposizione: si raccomanda di limitare al massimo la permanenza e il transito all'aperto nelle aree vicine, evitando attività sportive e ricreative; qualora sia indispensabile spostarsi, è obbligatorio l'utilizzo di mascherine FFP2 o FFP3.

Chiusura degli infissi: Porte, finestre e balconi di abitazioni, uffici e negozi devono restare rigorosamente sbarrati per impedire infiltrazioni d'aria.

Impianti di climatizzazione: Vanno spenti e disattivati tutti i condizionatori e i sistemi di ventilazione meccanica che prelevano o ricircolano l'aria esterna.

Prodotti della terra: È fatto divieto di consumare, raccogliere o vendere ortaggi e frutta coltivati nelle zone limitrofe senza un accurato lavaggio, preferendo evitarne del tutto il consumo se esposti direttamente al fumo o consumandoli solo previa sbucciatura.

Pulizie e spazi esterni: Vietato pulire cortili e balconi con scope o aspirapolveri per non sollevare eventuali depositi di polveri; è consentito esclusivamente l'uso di stracci umidi.

Animali e bucato: Gli animali domestici e da cortile vanno tenuti al chiuso per evitare che portino residui nocivi in casa, mentre i panni stesi all'aperto devono essere rilavati.

Il provvedimento resterà in vigore in via temporanea fino al completamento delle verifiche tecniche da parte degli enti preposti e alla successiva revoca formale.