lunedì,Marzo 4 2024

Gioia Tauro, colpo alla cosca Piromalli-Molè: 49 arresti e sequestri per 1 milione di euro I NOMI – VIDEO

Con l’operazione “Hybris” i militari dell’Arma mirano alla struttura organizzativa della cosca dominante nella Piana

Gioia Tauro, colpo alla cosca Piromalli-Molè: 49 arresti e sequestri per 1 milione di euro I NOMI – VIDEO

Questa mattina, in varie province del territorio nazionale, i Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di applicazione di misure cautelari personali, emesse dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria, a carico di 49 soggetti – 34 in carcere e 15 agli arresti domiciliari.

Le indagini, attraverso le quali sono stati individuati gli assetti funzionali della cosca Piromalli – di cui è giudiziariamente accertata la primazia nel narcotraffico e l’incidenza territoriale nel controllo della «Piana» – hanno consentito di attribuire agli indagati responsabilità in ordine ai reati di: «associazione di tipo mafioso», «concorso esterno in associazione di tipo mafioso», «porto e detenzione di armi comuni e da guerra»; «estorsioni»; «danneggiamento seguito da incendio»; «turbata libertà degli incanti»; «importazione internazionale di sostanze stupefacenti». I provvedimenti restrittivi seguono una complessa attività investigativa, condotta dal Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro tra il 2020 e il 2021.  L’operazione, indicata in maniera convenzionale con il nome di «Hybris» (a sottolineare la tracotanza che caratterizza l’imposizione della vis mafiosa) – partendo dall’osservazione del territorio, si è posta l’obiettivo di incidere sulla struttura organizzativa della cosca dominante nella Piana.

Oltre alle misure personali il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria ha riguardato anche il sequestro preventivo di una ditta (con il relativo compendio aziendale), attiva nel settore della trasformazione dei prodotti agricoli, e di due proprietà immobiliari utilizzate per agevolare le attività criminali della cosca e che rappresentano il profitto delle medesime attività delinquenziali, per un valore complessivo stimato in circa 1 milione di Euro.

Gli indagati

Gli indagati

Andrea Alampi
Antonio Albanese
Gaetano Amato
Alfonsino Barilla
Vincenzo Barillà
Cosimo Berlingieri
Francesco Bevilacqua
Gioacchino Cananzi
Salvatore Carbone
Fiore Chiera
Giuseppe Chiera
Rosario Mazzaferro
Aurelio Messineo
Vincenzo Simone Minniti
Vittorio Minniti
Antonio Mole
Federico Palumbo
Salvatore Palumbo
Arcangelo Piromalli
Grazia Piromalli
Cosimo Romagnosi
Domenico Romagnosi
Armando Siviglia
Giuseppe Squillace
Salvatore Tosto
Gaetano Verga
Gregorio Coccia
Federico Copelli
Massimiliano Copelli
Francesco Cordì
Giuseppe Coronese
Giuseppe Ferraro
Ippolito Filandro
Antonio Franza
Emesto Madaffari
Giovanni Madafferi
Carmine Mardecheo
Maria Marino
Salvatore Marzano

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