L’Amministrazione Comunale di Polistena esprime profonda preoccupazione per il grave incendio di natura dolosa verificatosi nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre lungo la strada provinciale Melicucco–Polistena, ai danni di un’importante azienda operante nel settore delle forniture per l’edilizia.

«Un episodio vile, intimidatorio, che desta allarme e che ci interroga ancora sulla presenza pervasiva delle organizzazioni criminali sul nostro territorio, soprattutto quando esse tentano di controllare e condizionare il tessuto sociale, economico e produttivo» si legge in una nota.

«L’azienda colpita è cresciuta molto negli ultimi anni e rappresenta un punto di riferimento per numerose imprese artigiane e per le pubbliche amministrazioni del territorio in tema di forniture edili. È una realtà produttiva che genera lavoro, reddito e occupazione per tante persone e spesso dà sostegno alle iniziative culturali e sociali promosse sul territorio».

«Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza ai soci, ai lavoratori dell’azienda Auddino edilizia srl e a tutti coloro che hanno subito oltre ai danni materiali anche i danni morali a seguito di questo atto ignobile perpetrato con modalità tipicamente mafiose, viceversa esortando tutte le persone colpite a non scoraggiarsi, a risollevarsi e ripartire percorrendo l’unica possibile via, quella del lavoro onesto e della legalità».

«Rivolgiamo al tempo stesso un appello alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura affinché venga fatta piena luce sull’accaduto, individuando gli esecutori materiali e gli eventuali mandanti di questa vile azione criminale».

Per l'associazione Civicamente Cultura e solidarietà Cesare Laruffa Co-fondatore

L’incendio che ha colpito Auddino Edilizia rappresenta un fatto grave che suscita profonda amarezza e forte preoccupazione.

Parliamo di una realtà imprenditoriale che negli anni ha saputo costruire, attraverso sacrificio, lavoro e investimenti, una presenza importante nel tessuto economico e sociale del nostro territorio. Dietro un’impresa non ci sono soltanto strutture, mezzi e beni materiali: ci sono lavoratori, famiglie, responsabilità, progetti e persone che ogni giorno scelgono di credere e investire nella nostra terra.

Auddino Edilizia ha dimostrato nel tempo di non essere soltanto un’azienda, ma anche una realtà attenta alle esigenze della comunità, sostenendo iniziative sociali e progetti rivolti al bene collettivo.

Tra questi voglio ricordare “Polistena Cardioprotetta”, un progetto che ha permesso di dotare la nostra comunità di defibrillatori e di promuovere la formazione alle manovre salvavita, costruendo una rete di prevenzione e sicurezza a tutela di tutti i cittadini.

Auddino Edilizia ha scelto di sostenere quella iniziativa, dimostrando concretamente cosa significhi per un’impresa sentirsi parte integrante del territorio in cui opera: creare lavoro, certamente, ma anche contribuire alla crescita sociale delle comunità.

È anche per questo che quanto accaduto ferisce e preoccupa.

Saranno naturalmente le autorità competenti a chiarire, ma questo non può impedirci di affrontare con chiarezza un tema che riguarda tutti noi.

L’allarme criminalità nel nostro territorio resta alto e continua a destare seria preoccupazione. Viviamo in una terra che ha pagato e continua a pagare un prezzo altissimo alla presenza della criminalità organizzata e della ’ndrangheta. Sarebbe un errore gravissimo abbassare la guardia o ritenere che questa battaglia possa considerarsi conclusa.

La lotta alla ’ndrangheta è una responsabilità collettiva che coinvolge istituzioni, associazioni, imprenditori, professionisti, scuole, famiglie e ogni singolo cittadino.

Difendere la legalità significa difendere la libertà di lavorare, di investire, di creare occupazione e di costruire il proprio futuro senza paura.

Significa costruire una comunità nella quale non esistano ambiguità o zone grigie e nella quale chi sceglie la strada dell’onestà sappia di non essere mai solo.

Il mondo dell’impresa rappresenta una delle forze più importanti per il futuro della nostra terra. Chi decide di investire qui, affrontando difficoltà e sacrifici, creando posti di lavoro e contribuendo alla crescita economica e sociale, deve trovare attorno a sé una comunità presente e istituzioni che garantiscono sicurezza e libertà.

Per questo oggi desideriamo esprimere vicinanza ai titolari di Auddino Edilizia, ai suoi lavoratori e alle loro famiglie.

Un incendio può distruggere beni e provocare ferite profonde, ma non può cancellare anni di lavoro, la dignità di chi ogni mattina apre un’azienda e la determinazione di chi ha scelto di costruire il proprio futuro nella nostra terra.

Sono certo che Auddino Edilizia saprà trovare la forza per rialzarsi e ripartire.

Dobbiamo stare dalla parte di chi lavora, di chi crea occupazione, di chi sostiene il territorio e di chi crede nella legalità. La ’ndrangheta e ogni forma di criminalità si combattono anche così: facendo sentire forte la presenza delle comunità libere, unite e incapaci di voltarsi dall’altra parte.

E sulla difesa della legalità non possiamo permetterci esitazioni: nessun passo indietro, nessuna zona grigia, nessun silenzio.

Incendio all’azienda Auddino Edilizia: solidarietà del Sindaco Michele Conia e dell’Amministrazione Comunale di Cinquefrondi

Quando il fuoco colpevole o la fatalità mandano in cenere il lavoro di una vita, la ferita non riguarda mai una singola azienda o un solo territorio comunale, ma colpisce al cuore l’intera Piana di Gioia Tauro.

Appresa la notizia del grave incendio che ha devastato la sede della Auddino Edilizia, realtà produttiva di riferimento situata lungo l’asse tra Polistena e Melicucco, esprimo a nome mio personale, dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità di Cinquefrondi la più profonda, sincera e incondizionata solidarietà ai titolari, ai lavoratori e alle loro famiglie.

In attesa che la Magistratura e le Forze dell’Ordine — verso cui riponiamo la massima fiducia — facciano piena e rigorosa luce sulla natura e sulle cause del rogo, non possiamo rimanere in silenzio di fronte allo sgomento per il patrimonio lavorativo e umano andato distrutto.

Qualora le indagini dovessero accertare una matrice dolosa o criminale, saremmo di fronte all’ennesimo e intollerabile attacco al tessuto sano della nostra terra. A prescindere da quale sia la verità dei fatti, che pretendiamo venga accertata in tempi rapidi, la nostra risposta istituzionale ed umana è unica e non trattabile: il lavoro, il coraggio di chi fa impresa e la dignità della nostra gente non si toccano e non si piegano.

Cinquefrondi, che della rinascita, dei diritti e della difesa sociale ha fatto la propria strada e la propria identità, non lascerà solo chi oggi vive ore di sofferenza e incertezza. Il nostro territorio ha dimostrato negli anni che si può risorgere da ogni maceria e che la parte sana della Piana sa fare muro, difendere chi produce valore ed essere comunità unita di fronte a qualsiasi minaccia o avversità.

Ai proprietari e alle maestranze della Auddino Edilizia diciamo con forza: la Piana non vi abbandona. Il percorso di riscatto e di tutela del nostro futuro continua, insieme, a testa alta.