L’ex sindaco di Grotteria autore dell’aggressione al giovane direttore di gara: «E’ stato un momento di follia, ma non accetto di essere trattato da criminale»
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«E’ stato un momento di follia, quindici secondi di black out». Ammette l’errore e si scusa Vincenzo Loiero, l’ex sindaco di Grotteria, già consigliere provinciale e attualmente consigliere di minoranza del piccolo centro della vallata del Torbido, autore dell’aggressione al giovane arbitro a margine del match del campionato juniores tra Cittanova e Gioiosa Jonica. Il fischietto sedicenne ha subito la frattura del setto nasale, ricevendo una prognosi di 21 giorni.
Ad avviso di Loiero tuttavia non tutto quello che è emerso rispetto all’episodio, corrisponde al vero. «La frattura del naso non sono stato io a procurarla – ha sottolineato - il mio è stato solo uno schiaffetto a mano aperta. E’ stato un gesto istintivo, nella mischia finale è partito uno schiaffo che non poteva causare le lesioni di cui si parla, non è stato un pugno. Sono cose che succedono sempre in tutte le partite, io ho sbagliato per il ruolo che avevo e per i miei trascorsi, non ho scusanti. Però secondo me tutto è stato molto amplificato».
Adesso Loiero attende con serenità le decisioni del giudice sportivo, che probabilmente non saranno morbide nei suoi confronti. «E’ stato un momento di black out mentale – ha ribadito – ma ora sto pagando un prezzo troppo elevato. Sono stato trattato come un criminale». Intanto il padre del fischietto locrese, presente al momento della rissa, sta pensando di presentare denuncia. «Sono andato a trovarlo per scusarmi personalmente – ha concluso Loiero – lo conosco bene. Negli stadi ci dovrebbero essere le telecamere di servizio, così in casi del genere quanto accade resta documentato. I fatti sono quelli, tutti hanno visto. Non è come la raccontano tutti, le cose sono andate diversamente».

