È stata la notte più dura, da anni, quella che ha affrontato la Locride: il ciclone Harry come previsto si è abbattuto con tutta la sua forza sulle coste reggine e, nella notte, ha colpito travolgendo ogni cosa. Le immagini sono quelle di una costa che si risveglia travolta, frastornata, distrutta da una notte che è stata di paura e apprensione: la conta dei danni è pesante e rischierà di condizionare pesantemente la stagione estiva.

Ciclone Harry, pesanti danni al lungomare di Siderno

Uno dei centri più colpiti dalla furia delle onde è stato Siderno: le previsioni della Protezione Civile erano concordi sul fatto che sarebbe stato uno dei centri più colpiti e gli interventi di protezione effettuati in questi giorni hanno evitato il peggio. Non c’è stato però nulla da fare contro la furia delle onde: il mare in tempesta ha travolto il lungomare sud causando crolli e cedimenti e travolgendo ogni cosa.

Lungomare di Locri, crolli e smottamenti

Stessa cosa a Locri, città che questa mattina si è risvegliata ferita: già dal tardo pomeriggio di ieri le onde avevano invaso gran parte del lungomare.

Il ciclone Harry si è abbattuto con tutta la sua forza sulle coste joniche reggine e, nella notte, ha colpito travolgendo ogni cosa. A Locri ingenti i danni sul lungomare, con le altissime onde che continuano a sbattere contro i muri di contenimento e la pavimentazione divelta in diversi punti.

Nella notte la furia delle onde ha travolto ampi pezzi del litorale, causando smottamenti e crolli su diverse porzioni e travolgendo diverse attività commerciali e lidi che sono stati devastati dalla furia delle onde.

Marina di Gioiosa, allagato il lungomare

Anche negli altri paesi della Riviera dei Gelsomini la situazione è complicata: il lungomare di Marina di Gioiosa, i cui lavori sono stati completati solo qualche mese fa, ha subito danni e allagamenti: situazione complicata anche nelle aree interne e nella mobilità all’interno delle frazioni a causa dei numerosi crolli di alberi e smottamenti.

Adesso inizierà la conta dei danni: si spera in interventi immediati e in fondi che possano, da subito, permettere ad una delle zone più iconiche della nostra regione di poter intervenire per rimettere in sicurezza gli arenili e poter programmare la stagione estiva.