L«Chiedo al prefetto di Reggio Calabria di vietare la partenza dei 16 container di acciaio balistico in rotta verso il Pireo, con destinazione finale Israele, prevista per l’8 settembre, per motivi di ordine pubblico». È quanto afferma l’eurodeputato di Alleanza Verdi e Sinistra e sindaco di Riace, Mimmo Lucano, che interviene sulla vicenda dei container presenti nel porto di Gioia Tauro.

Lucano si unisce all’appello del sindacato Usb Calabria-Or.S.A. Mari e chiede alle autorità di intervenire per impedire, a suo dire, l’utilizzo dei porti calabresi per finalità legate al commercio di armi.

«Chiedo al prefetto – aggiunge Lucano – di dare voce a tutti gli italiani che ripudiano la guerra e la sopraffazione e che per mesi hanno riempito le piazze del Paese chiedendo di fermare il genocidio in Palestina».

La vicenda dei container era già emersa lo scorso marzo, quando erano stati fermati nel porto di Gioia Tauro dalla Guardia di finanza per accertamenti. Secondo quanto riferito da Lucano, sulla destinazione e sulla natura del materiale sarebbero rimasti diversi aspetti da chiarire. In quell’occasione si erano svolte anche manifestazioni di protesta davanti allo scalo portuale, promosse da diverse realtà della società civile e sindacale.

Tra le organizzazioni mobilitate vengono citate Usb, Calabria Global Sumud, l’associazione «Per non dimenticare Sabra e Chatila» e La Base di Cosenza.

«Da allora sulla vicenda è calato un inquietante silenzio, infranto solo ieri sera dal comunicato dei sindacati che ha lanciato l’allarme sull’imminente imbarco dei container», sostiene Lucano.

L’eurodeputato annuncia inoltre di voler chiedere l’accesso agli atti. «I miei uffici sono già al lavoro per chiedere all’Agenzia delle Dogane e all’Uama, l’Unità per le autorizzazioni dei materiali d’armamento, di rendere pubblici gli atti che riguardano questi container», afferma.

«Farò tutto quello che rientra nelle mie facoltà istituzionali per contrastare l’uso bellico dei porti calabresi», prosegue Lucano, che rivolge un appello anche al Governo italiano affinché «blocchi gli accordi commerciali con Israele e adotti qualsiasi misura che possa contrastare l’orrore che il popolo palestinese vive da anni».

Lucano richiama infine il recente gemellaggio tra Riace e il campo profughi palestinese di Dheisheh, in Cisgiordania, e ribadisce la sua posizione a favore della popolazione palestinese. «Oggi l’Europa è ostaggio di un modello che ne ha fatto il laboratorio del degrado occidentale. Deve invece rimettere al centro l’universalità e l’eguaglianza dei diritti dei popoli, andando oltre le contraddizioni in cui si è impantanata, che negano la nostra stessa umanità», conclude.