Sulla banchina di ponente, presidiata dalle forze dell'ordine nell'hotspot gestito dalla Croce Rossa anche le volontarie della Caritas
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È il terzo approdo di migranti nel solo mese di ottobre quello che ha avuto luogo questa sera nel "porto sicuro" di Reggio Calabria . A distanza di poco più di 3 settimane questa sera è tornata la nave Oyvon, con a bordo 33 cittadini stranieri (3 donne, 25 uomini, 3 minori accompagnati, 2 minori non accompagnati). Sudan, Nigeria, Somalia, Eritrea, Niger, i paesi di provenienza. Sul posto con le forze dell'ordine, i mediatori e le volontarie della Caritas impegnati nelle attività di accoglienza coordinate dalla prefettura di Reggio.
Trascorreranno la notte nell'hotspot allestito sulla banchina di ponente del porto, gestito dalla Croce Rossa.
Oyvon è la nuova nave di ricerca e soccorso di Medici Senza Frontiere, in mare dal novembre 2025, il cui nome in norvegese significa proprio "speranza per l'isola".
L'imbarcazione Oyvon, prima una nave ambulanza , di casa al porto di Licata (Agrigento), partita per una nuova missione di salvataggio, ha soccorso in mare i 33 migranti giunti poco fa al porto di Reggio.
Lunga 20 metri, ha 2 ponti per accogliere le persone soccorse e dotata di un gommone veloce (rhib), è il nuovo mezzo con cui Msf ha ripreso le operazioni di salvataggio, espletate da maggio 2021 a dicembre 2024 con la Geo Barents, poi sottoposta a amministrativo fermo per presunte violazioni delle norme di sicurezza durante un salvataggio.


