Gli avvocati Luca Cianferoni e Antonio Papalia sottolineano la complessità tecnica e giuridica della vicenda, ricordando che le indagini risultano ancora aperte nei confronti di un altro sanitario
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Di seguito la nota degli avvocati Luca Cianferoni e Antonio Papalia.
«Con riferimento all'articolo pubblicato in data odierna sulla vicenda del neonato deceduto presso l'Ospedale di Polistena, gli avvocati Luca Cianferoni e Antonio Papalia, nell'interesse di una delle due ostetriche imputate, intervengono per precisare quanto segue.
L'articolo dà conto della richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal Pubblico Ministero e richiama le conclusioni della consulenza tecnica acquisita nel corso delle indagini preliminari.
È tuttavia opportuno evidenziare che la vicenda presenta profili tecnici e giuridici di particolare complessità e che le valutazioni richiamate costituiscono soltanto uno degli elementi acquisiti nel procedimento, destinato ad essere esaminato nel pieno contraddittorio tra tutte le parti.
Occorre inoltre ricordare che, per i medesimi fatti, le indagini risultano tuttora aperte nei confronti di un altro sanitario, a seguito del supplemento d'indagine disposto dall'Autorità giudiziaria.
L'esito di tale attività investigativa potrà incidere sulla complessiva ricostruzione della vicenda e, conseguentemente, anche sulle valutazioni che saranno rimesse al giudice nell'ambito del procedimento che riguarda le due ostetriche.
Nel pieno rispetto del diritto di cronaca e della delicata vicenda umana oggetto del procedimento, riteniamo pertanto opportuno evitare qualsiasi anticipazione sul merito delle questioni tecniche e giuridiche, nella convinzione che ogni valutazione debba maturare esclusivamente nelle sedi giudiziarie, all'esito del confronto tra le parti e nel rispetto delle garanzie previste dall'ordinamento».

