Erano state richieste condanne estremamente severe, comprese tra cinque e dieci anni di reclusione nei confronti degli imputati, arrestati nel 2022 con l’accusa di rivelazione di segreto d’ufficio, turbativa d’asta ed estorsione aggravata dal metodo mafioso
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Tratti in arresto l’8 settembre 2022, accusati a vario titolo di gravi contestazioni quali rivelazione di segreto d’ufficio, turbativa d’asta ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Dopo 3 anni di celebrazioni di lunghissime udienze dibattimentali, con sentenza pronunciata in data odierna, il Collegio presieduto dalla Dott.ssa Silvia Capone ha disposto l’assoluzione -tra gli altri- i fratelli Giovanni, Giuseppe e Rocco Paladino e Salvatore Salvaguardia, tutti assistiti dagli Avvocati Vincenzina Leone e Pierluigi Sacchetti, del Foro di Reggio Calabria, pronunciando la formula assolutoria più ampia prevista dall’ordinamento: “perché il fatto non sussiste”.
La decisione assume particolare rilievo se si considera che, al termine della requisitoria, la Pubblica Accusa aveva richiesto condanne estremamente severe, comprese tra cinque e dieci anni di reclusione nei confronti degli imputati.
Il Tribunale, all’esito dell’istruttoria dibattimentale e della discussione finale, ha invece ritenuto insussistenti i fatti contestati, accogliendo integralmente le argomentazioni difensive e pronunciando l’assoluzione con formula piena per tutti gli imputati.
Gli Avvocati Vincenzina Leone e Pierluigi Sacchetti esprimono soddisfazione per una sentenza che restituisce piena dignità ai propri assistiti, i quali hanno affrontato un lungo e complesso iter processuale, comprensivo di lunghi periodi di custodia cautelare, conclusosi con il pieno riconoscimento della loro estraneità ai fatti contestati.

