Tre milioni di euro per la bonifica del campo rom di Scordovillo e duecentomila euro per il superamento della tendopoli di San Ferdinando. La Regione conferma gli impegni finanziari – a valere sui fondi Pac 2007/2013 – volti al ripristino della sicurezza e della legalità in due distinte aree divenute in Calabria simbolo di degrado e abbandono.

Con decreto sono stati approvati gli schemi di convenzione e parallelamente impegnate risorse per proseguire gli interventi di bonifica dei due insediamenti. Nel caso di Lamezia Terme il soggetto beneficiario delle somme è il commissario unico, nominato dal Governo per la realizzazione degli interventi. I fondi impegnati sono tre milioni di euro – dopo la rimodulazione della scheda degli interventi approvata in giunta - destinati al completamento delle operazioni di bonifica dell’area interna del campo rom di Scordovillo.

In particolare, secondo quanto riferito dallo stesso commissario, completate «le attività di rimozione dei rifiuti superficiali», restano da terminare «le lavorazioni associate all’abbattimento, alla rimozione rifiuti e bonifica delle aree occupate dagli insediamenti spontanei».

Nel caso della tendopoli di San Ferdinando, invece, il soggetto beneficiario è la stessa amministrazione comunale che, con una nota dello scorso luglio, ha chiesto alla Regione ulteriori risorse a copertura delle operazioni in corso.

Nello specifico, l’intervento prevede la demolizione delle tende, la bonifica dell'area e il trasferimento temporaneo dei migranti nel borgo sociale di contrada Russo – nel comune di Taurianova, rifunzionalizzato e messo a disposizione del Comune di San Ferdinando - in attesa della realizzazione di una fattoria solidale.

Si tratta di somme aggiuntive messe a disposizione dalla Regione per il pagamento di oneri straordinari non coperti dai fondi del commissario straordinario o dai programmi di welfare ordinari. In entrambi i casi, gli interventi dovranno essere completati e rendicontati entro il 31 dicembre 2026.