La giovane dottoressa, originaria di Reggio Calabria e residente a Roma, lavorava all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Durante l’emergenza Covid aveva prestato servizio nella Capitale. La dinamica del terribile incidente è ancora al vaglio della Polizia Stradale
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Una giovane vita spezzata sull’Appia e una tragedia che arriva fino a Reggio Calabria. È Anna D’Angelillo, medico infettivologo di appena 34 anni originaria della città dello Stretto, la vittima del gravissimo incidente stradale avvenuto nella mattinata di oggi, 14 agosto, a Latina, all’incrocio tra la strada statale Appia e via Epitaffio.
La dottoressa, residente a Roma, lavorava nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove era arrivata dopo aver vinto il concorso dell’Asl pontina. Alle spalle aveva già un'importante esperienza professionale maturata nella Capitale e, in particolare, negli anni difficilissimi dell’emergenza Covid.
Secondo le prime ricostruzioni, ancora oggetto degli accertamenti della Polizia Stradale di Latina, D’Angelillo viaggiava a bordo del suo scooter quando è rimasta coinvolta in una violentissima carambola che ha interessato complessivamente quattro mezzi. Un autocarro che percorreva l’Appia in direzione sud avrebbe centrato lo scooter della dottoressa e una Fiat Panda. Quest’ultima sarebbe poi finita contro una Renault Austral che si trovava all’incrocio.
L'impatto è stato devastante. La giovane è stata sbalzata per diversi metri insieme al motociclo. Immediato l'intervento dei sanitari, ma i soccorritori non hanno potuto fare nulla per salvarle la vita. Le ferite riportate nello schianto si sono rivelate fatali.
Sul luogo dell'incidente sono intervenute le forze dell'ordine per effettuare i rilievi e ricostruire l'esatta sequenza della carambola. La Statale è stata chiusa temporaneamente in entrambe le direzioni nel tratto interessato dall'incidente, mentre il personale Anas è intervenuto per la gestione della viabilità. Le responsabilità e le cause dello schianto restano al momento al vaglio degli investigatori.
Il lavoro durante l'emergenza Covid
Il nome di Anna D’Angelillo era già comparso sulle cronache nazionali nel 2020, nel pieno del primo lockdown. All'epoca era un medico in formazione specialistica nel reparto di Malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma, impegnata anche nell'assistenza ai pazienti Covid.
Durante uno dei pochi giorni liberi aveva cercato di rimettere in moto la propria automobile, rimasta con la batteria scarica. Dopo essere stata aiutata da alcuni uomini della Guardia di Finanza, era stata fermata poco più avanti e sanzionata per gli spostamenti durante il lockdown. La multa, da 533 euro, e il successivo sfogo della giovane dottoressa sui social avevano fatto rapidamente il giro del web, diventando uno dei casi simbolo delle contraddizioni dei controlli durante le settimane più dure dell'emergenza sanitaria.
Da allora D’Angelillo aveva proseguito il proprio percorso professionale fino all'arrivo all'Asl di Latina e all'ospedale Goretti come infettivologa. Una carriera e una vita interrotte improvvisamente a soli 34 anni. La notizia della sua morte ha suscitato cordoglio nell'ambiente sanitario pontino, mentre gli accertamenti proseguono per chiarire fino in fondo la dinamica del terribile incidente avvenuto sull'Appia.
Foto di Latina Oggi

