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Reggio, tutti con il naso all’insù per ammirare le stelle del triangolo di Primavera – VIDEO

Il planetario Pythagoras, che presto si doterà di una cupola esterna per l’osservazione, rinnova l’appuntamento con l’equinozio

Reggio, tutti con il naso all’insù per ammirare le stelle del triangolo di Primavera – VIDEO

Primavera, simbolo di rinascita con le giornate che segnano la metà del tempo – dodici ore diurne e dodici notturne – e che progressivamente tornano ad avere più ore di luce, lasciando l’inverno e precedendo l’estate. Il planetario Pitagora di Reggio Calabria, che non si è mai fermato garantendo anche iniziative on line in tempo di pandemia, avendo dovuto adesso chiudere nuovamente, ha spostato in streaming la consueta iniziativa per celebrare l’equinozio. Il racconto del fenomeno è stato, per l’occasione legato, ad un suggestivo viaggio astronomico tra le pagine della Divina Commedia di Dante, nell’anno del settecentesimo anno dalla sua scomparsa.

Un’occasione in cui illustrare anche il fascino del cielo primaverile notturno. «Il cielo di questo periodo è caratterizzato dalle costellazioni della Vergine, del Leone e del Bovaro, con le stelle più luminose, rispettivamente Spica, Denebola e Arturo. Visibili a Est, subito dopo il tramonto del Sole, queste tre stelle componenti il triangolo di Primavera, ci accompagneranno per tutta la stagione che oggi inizia», ha spiegato Marica Canonico, esperta del planetario Pythagoras, impegnata con Rosario Borrello nelle attività promosse dalla struttura.

Aperto nel 2004 dall’allora Provincia, oggi Città Metropolitana di Reggio Calabria, in convenzione con la Sait (Società Astronomica Italiana), con i suoi 65 posti (da considerare dimezzati in questo frangente e quando la struttura tornerà aperta), esso dal 2019 è dotato di un planetario digitale. Sotto la cupola sospesa di 8 metri di diametro, a fronte di quella esterna di 12 metri, il personale del planetario è impegnato, con passione e competenza, nella divulgazione della più antica tra tutte le scienze.

«Noi facciamo ricerca in didattica. Il Planetario nasce per offrire supporto alle scuole e per contribuire ad una corretta divulgazione scientifica. Ad oggi, è ormai divenuto un punto di riferimento saldo che affianca gli istituti scolastici in vista delle olimpiadi di Astronomia, curando l’organizzazione della preparazione alle fasi interregionali di quasi quattromila studenti dei cinquemila complessivi. Novemila sono inoltre gli studenti che da tutta Italia ogni anno lo visitano e oltre quattrocento quelli calabresi che lo scelgono per i percorsi di competenze trasversali e orientamento», ha spiegato la direttrice scientifica del Planetario, Angela Misiano.

Un risultato di notevole spessore, frutto di lavoro e dedizione al servizio del territorio e di una struttura che meriterebbe certamente maggiore attenzione e costanza nella manutenzione, anche in vista del futuro e importante innesto recentemente finanziato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria.

«Presto sarà costruita una cupola amovibile di 5 metri da dedicare all’osservazione. Sarà posizionata nello spazio esterno al planetario. Finora abbiamo avuto i nostri punti di osservazione fuori, a Palizzi, Ardore e Cardeto, a breve ne avremo uno qui che consentirà di valorizzare ulteriormente anche la nostra batteria di telescopi. Ne posizioneremo uno con 30 centimetri di diametro e così implementeremo le nostre attività didattiche e quelle rivolte al pubblico», ha concluso Angela Misiano.

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