Venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 17:30, nella sala San Giorgio della chiesa degli artisti di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria in sinergia con la stessa chiesa promuovono la tavola rotonda “La forza e il diritto: le ragioni dell’uno e le ragioni dell’altro”. Dopo i saluti di don Antonio Cannizzaro, parroco di San Giorgio al Corso, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, coordina la tavola rotonda Gianfranco Cordì, docente di Storia e Filosofia.

Intervengono: Franco Iaria, Scienze politiche; Giuseppe Lupini, Scienze politiche; Gianluca Romeo, docente di Storia e Filosofia; Gabriele Quattrone, primario di Neuropsichiatria al Policlinico “Madonna della Consolazione” di Reggio Calabria; Giuseppe Verdirame, direttore scientifico di Studi Politici Europei di Reggio Calabria.

Il tema della tavola rotonda è uno dei grandi nodi della filosofia politica e della storia del pensiero. La forza, senza il diritto, diventa arbitrio, ma il diritto, senza la forza, rimane parola vuota, promessa non mantenuta. Già Platone si interrogava su chi dovesse detenere il potere e su quali virtù dovesse possedere per non degenerare in tirannide.

Più tardi, Niccolò Machiavelli riconosceva che il potere necessita di strumenti concreti per mantenere l’ordine, ma intuiva anche il rischio che esso potesse trasformarsi in dominio personale. La forza e il diritto devono coesistere in tensione dinamica, senza forza non c’è tutela dei diritti, senza limiti al potere non c’è libertà.