Iniziativa, ormai storicizzata, promossa dalla sinergia tra il kinistero dell'Istruzione e del Merito, la Società Astronomica Italiana (SaIt), la Città Metropolitana di Reggio Calabria e l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf)
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Si è aperta ufficialmente nella splendida cornice di Riace, la XXXI Scuola Estiva di Astronomia e Astrofisica. L'iniziativa, nata dalla consolidata sinergia tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito, la Società Astronomica Italiana (SAIt), la Città Metropolitana di Reggio Calabria e l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ha preso il via all'insegna di un tema di profonda attualità: "Costruire conoscenza, scienza ed umanesimo in dialogo: l'unità del sapere nell'era della complessità".
A testimoniare il prestigio e l'attesa per questo appuntamento formativo, ospitato dal Partenone Resort Hotel, sono i numeri registrati in questa edizione, che richiama una partecipazione sempre maggiore tra il personale docente: a fronte di 64 richieste di partecipazione in presenza, una rigorosa selezione ha individuato i 24 docenti ammessi, mentre per la modalità a distanza sono state accolte ben 78 richieste che hanno esaurito tutti i posti resi disponibili.
La cerimonia di apertura ha presentato la struttura e gli obiettivi della Scuola, con i saluti istituzionali alla Direttrice della Scuola, la professoressa Anna Brancaccio. In rappresentanza del Ministero, il professore Lorenzo Mazza, docente distaccato presso gli ordinamenti del MIM, ha portato i saluti del Direttore Generale degli ordinamenti, la dottoressa Antonella Tozza. La piena condivisione per l'importante evento da parte della Città metropolitana è stata ribadita dall'intervento di Paola Surace, responsabile dell'Ufficio Planetario metropolitano, all'interno del Settore Sviluppo del Territorio e Cultura diretto da Alessandra Sarlo.
L'altissimo profilo istituzionale e accademico dell'evento è stato confermato dalla presenza del prof. Vincenzo Vespri e del prof. Paolo Branchini, consulenti del Ministro Valditara, rispettivamente per la didattica della matematica e per la didattica della fisica. Hanno inoltre fatto giungere i loro sentiti saluti il prof. Roberto Ragazzoni, presidente dell'Inaf, e il dottor Fabrizio Floris, ispettore tecnico dell'Usr Sardegna e direttore dell'ambito territoriale di Oristano. Nel suo messaggio, il dottor Floris ha tenuto a mettere in evidenza la fondamentale importanza strategica della presenza della Città Metropolitana all'interno della rete nazionale denominata "Astro Sardegna".
Il cuore dell'inaugurazione è stata la conferenza di apertura tenuta dalla professoressa Patrizia Caraveo, Presidente della Società Astronomica Italiana, che ha catturato l'attenzione della platea con un'affascinante riflessione dal titolo "Perché vogliamo tornare sulla Luna".
La giornata ha regalato anche un tocco profondamente emozionante grazie alla presenza della dottoressa Elisabetta Davoli, già Direttore Generale degli ordinamenti. Trovandosi in Calabria, la dottoressa Davoli ha inaspettatamente assistito ai lavori, prendendo la parola per condividere un prezioso ricordo storico: la Scuola di Astronomia prese infatti il via sotto la sua direzione esattamente nel 1995. Un percorso lungo quasi trent'anni, che ha potuto prosperare ed evolversi nel tempo soprattutto grazie alla straordinaria capacità della professoressa Angela Misiano, direttore scientifico del Planetarium Pythagoras, coadiuvata dal lavoro organizzativo dello staff della struttura, con i Dottori Rosario Borrello e Marica Canonico.
Infine, Riace non è in questi giorni solo la capitale della formazione docenti. In contemporanea con i lavori della Scuola, la struttura ospita anche lo stage di preparazione per i ragazzi che rappresenteranno l'Italia ai prossimi Campionati Internazionali di Astronomia. Tra queste giovani eccellenze spiccano, con grande orgoglio per tutto il territorio, anche i due studenti calabresi Davide Barberi e Rachele Matarazzi.

