Un incarico che arriva a un anno dall’esperienza sul palco della XXVII edizione del Kaulonia Tarantella Festival
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Dopo la conduzione gratuita del Kaulonia Tarantella Festival e gli attestati di apprezzamento ricevuti, per Erminio Niceforo arriva da Benestare un incarico di maggiore responsabilità: guiderà artisticamente la XVII edizione di Catoja in Festa.
Residente ad Ardore, di origini stignanesi per parte paterna e cauloniesi per parte materna, designato dal sindaco di Benestare e consigliere metropolitano Domenico Mantegna quale direttore artistico della kermesse autunnale.
Un incarico che arriva a un anno dall’esperienza sul palco della XXVII edizione del Ktf, quando Niceforo, chiamato dall’allora assessore alla Cultura ed ex sindaco Ninni Riccio, aveva condotto gratuitamente la manifestazione, senza percepire alcun compenso, raccogliendo numerosi attestati di apprezzamento.
Quest’anno, però, nessuna riconferma e, secondo quanto riferito dallo stesso Niceforo, neppure un contatto da parte dell’organizzazione del Festival.
Non più soltanto il palco, dunque, ma la direzione artistica di un’intera manifestazione. Nel mezzo anche l’esordio letterario con “Chi ti fici?”, la sua prima raccolta poetica in vernacolo cauloniese, presentata la scorsa estate proprio nel cuore del centro storico di Caulonia.
A Benestare il nuovo direttore artistico troverà una manifestazione già consolidata, sulla quale intende imprimere il proprio contributo senza stravolgerne l’identità, introducendo nuove suggestioni e percorsi legati alle eccellenze del territorio, alla cultura e alla tradizione.
A Caulonia rimangono una parte importante delle sue radici, il vernacolo del suo primo libro e un’esperienza che egli stesso ha più volte riconosciuto come fondamentale. A Benestare, invece, trova oggi chi sceglie di affidargli una nuova responsabilità e uno spazio nel quale tradurre le idee in progetto.
Senza necessità di alimentare polemiche, il contrasto resta curioso: il talento che un anno fa veniva applaudito nella terra delle sue radici materne, l’anno successivo trova altrove un incarico ancora più prestigioso.

